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Esodati, imu, cassaintegrazione, tares: serve una nuova manovra economica 2013

Una nuova manovra per le urgenze in Italia: la situazione



Una nuova una manovra aggiuntiva per finanziare alcune emergenze sociali che non hanno copertura nello schema di bilancio (il Documento di economia e finanza) lasciato in eredità da Mario Monti. 

Tra le emergenze da risolvere sicuramente quelle di cassa integrazione ed esodati, ma c’è anche chi auspica possibili proroghe per il pagamento della temutissima Imu, tassa gli immobili, che, però, non prevederà alcuna novità, considerando che sono già state fissate le date di scadenza sia primo pagamento, previsto per il prossimo 17 giugno, sia di presentazione della dichiarazione (30 giugno) e i Comuni sono a lavoro per la definizione di eventuali nuove aliquote.

Si discute anche di Tares, la nuova tassa sui rifiuti che da quest’anno sostituisce la vecchia Tarsu e che rappresenterà un’altra vera stangata per gli italiani.

Il pagamento della Tares è stato rimandato a dicembre, dando ossigeno alle famiglie italiane che il prossimo luglio saranno gravate da un pesante carico fiscale, ma non eliminando il problema della stangata che essa rappresenterà per i cittadini a fine anno.

La nuova tassa dovrà essere corrisposta in base a tariffa riferita all’anno solare e commisurata alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte.

La maggiorazione Tares da 30 centesimi al metro quadro è il motivo che determina l’aumento del carico fiscale anche nei 1.300 comuni che applicavano la tariffa rifiuti Tia, e che nel passaggio alla Tares non dovrebbero avere aumenti nella componente rifiuti.

Secondo i calcoli della Uil per le famiglie la nuova tassa sui rifiuti, nel 2013, porterà aumenti medi di circa 80 euro rispetto ai 225 euro medi pagati nel 2012, con le vecchie Tarsu e Tia.

Altra questione da risolvere è il reperimento di risorse per esodati e cassa integrazione in deroga. Secondo i Saggi individuati dal presidente Napolitano “C’è l’urgenza di rifinanziare entro giugno gli ammortizzatori in deroga per il secondo semestre del 2013 e il costo sarebbe di circa 1 miliardo. Poi c’è la grave questione degli esodati non salvaguardati dai decreti del ministro Elsa Fornero.

I saggi chiedono al governo di individuare con precisione la platea interessata e definire gli eventuali interventi normativi necessari”. Stando alle ultime stime circolate, sarebbero circa 150 mila gli esodati rimasti senza tutela ma è un numero tutto da verificare. Così come sono da verificare i costi, che vanno da 500 milioni a 1 miliardo.

 E c’è poi la necessità di individuare soluzioni per la cassa integrazione in deroga, per cui le risorse stanno per finire. Il segretario della Cgil Susanna Camusso ha spiegato che c’è il rischio “che mezzo milione di italiani possa restare senza cassa integrazione.

Si stanno moltiplicando le domanda di cassa integrazione in deroga. I primi mesi del 2013 hanno determinato un'ulteriore accelerazione della crisi e della difficoltà” e spiega “ al governo abbiamo tentato di dire a dicembre: non prevedete una riduzione della spesa sulla cassa integrazione in deroga perché ne avremmo bisogno”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il