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Pensione scuola quota 96 classe 52: un altro errore della Riforma Fornero

Problema Quota 96 per errore commesso nello stilare la riforma Fornero delle pensioni: la situazione attuale



Prima la lunga attesa, poi il no della sentenza della Corte dei Conti ed ora l’attesa del pronunciamento della Corte Costituzionale: la questione dei pensionandi della scuola Quota 96 sembra non trovare una fine definitiva, come anche quella che riguarda gli esodati.

Probabilmente, nonostante da mesi la ‘palla’ rimbalzi da Tribunali, a Corte dei Corti, a Corte Costituzionale si dovrà attendere l’insediamento del nuovo governo e sperare la parola definitiva tocchi ad un intervento della politica. In qualsiasi circostanza sono ancora incerti i tempi tecnici.

La questione è nata quando la Corte dei Conti sulla questione pensionandi Quota 96 si è espressa con una sentenza negativa, giudicando il ricorso inammissibile, perché secondo i giudici ‘Non sussistono i presupposti per la richiesta sospensione cautelare dei provvedimenti in questione, posto che è controverso un diritto pretensivo di parte ricorrente e pertanto la Corte dei Conti, Sezione giurisdizionale per la Regione Lazio dichiara inammissibile l’istanza di sospensione dei provvedimenti impugnati’, fioccano i primi ricorsi.

La questione era stata sottoposta alla Corte a causa di un errore commesso nello stilare la riforma Fornero delle pensioni che ha annullato i requisiti per il pensionamento a chi aveva come somma di servizio quota anni pari a 96, ma al termine del 31 agosto 2012 e non a quelli richiesti dalla riforma al 31 dicembre 2011, dimenticando che l'uscita per il personale docente è all'inizio dell'anno scolastico e non alla fine di quello solare. 

Il problema, infatti, è nato quando, nello stilare la nuova riforma delle pensioni, il governo tecnico guidato da Monti non ha tenuto conto della specificità del Comparto Scuola, riconosciuta da leggi specifiche, eguagliandolo alle leggi generali di tutti gli altri settori della Pubblica Amministrazione, dimenticando che l'anno scolastico non coincide con l'anno solare e che si colloca, invece, a cavallo tra due anni solari, per cui nessun insegnante potrebbe abbandonare la sua classe il 31 dicembre.

I pensionamenti della scuola partono, infatti, dal 1 settembre e i requisiti ricercati si fermano al 31 agosto di ogni anno, per i docenti di Quota 96 i requisiti si arrestano al 31 dicembre 2011, tagliando dunque fuori dalle entrate in pensione circa 3.500 individui del corpo insegnante aventi diritto.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il