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Cassaintegrazione a rischio da fine Aprile-Maggio 2013:oggi incontro Fornero-sindacati per soluzione

Oggi incontro ministro sindacati per soluzione cassa integrazione: la situazione



Dopo l'allarme per l'esaurimento delle risorse previste per la cassa integrazione, il ministro del lavoro Elsa Fornero spiega di aver “già iniziato a predisporre un piano. Ho incontrato le Regioni e le parti sociali che tornerò ad incontrare questa settimana. Noi cerchiamo di fare tutto quello che è possibile sul fronte di nuove risorse” .

L'incontro è in programma per oggi pomeriggio, martedì 16 aprile, con tutte le parti sociali, sindacati e imprese, per affrontare la questione della cassa integrazione in deroga.

Intanto sono più di 500mila gli italiani che rischiano nei prossimi mesi di non ricevere la Cassa integrazione guadagni (cig), secondo quanto detto dal segretario della Cgil, Susanna Camusso, che cita i dati preoccupanti in arrivo dal mercato del lavoro: nello scorso mese di marzo, infatti, si è registrato un aumento vertiginoso delle ore di Cig, che hanno sfiorato la soglia dei 97milioni, con una crescita di oltre il 22,4% rispetto a febbraio.

In questo scenario, i soldi per finanziare la Cig stanno purtroppo stanno per esaurirsi: non per tutti i lavoratori, ovviamente, ma per quel mezzo milione di dipendenti che, secondo i dati dell'Inps rielaborati dalla Cgil, stanno svolgendo la cassa integrazione a zero ore.

Si tratta di persone che (formalmente) non hanno perso ancora il posto di lavoro ma che, purtroppo, sono state lasciate a casa (senza poter svolgere neppure un orario ridotto) da aziende che si trovano in grave difficoltà.

E’ sempre la Camusso a spiegare che i primi mesi del 2013 hanno determinato un'ulteriore accelerazione della crisi e della difficoltà e spiega “al governo abbiamo tentato di dire a dicembre: non prevedete una riduzione della spesa sulla cassa integrazione in deroga perché ne avremmo bisogno.

In qualche regione siamo già arrivati all’esaurimento dei fondi, non è neanche detto che si arrivi a giugno in alcune regioni. Quelle risorse, però, bisogna trovarle, non solo per proteggere il reddito di quei lavoratori, ma per evitare un'ulteriore spirale di avvitamento sulla riduzione dei consumi, un'ulteriore riduzione della base produttiva che si è già ridotta consistentemente”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il