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Imu 2013: rate e aliquote comuni in aumento. Quando, come si pagherà e dichiarazione

Come e quando si pagherà l’Imu 2013: istruzioni



Sono state comunicate le nuove date di scadenza per l’Imu 2013: la prima, quella del pagamento della prima rata, è fissata per il prossimo 17 giugno; la seconda, quella per il termine di presentazione della dichiarazione, fissata per il prossimo 30 giugno.

La dichiarazione Imu è obbligatoria per tutti quei soggetti in possesso al primo gennaio 2012 di un immobile per il quale la situazione dichiarativa ai fini Ici non è compatibile con la disciplina Imu e da coloro che hanno posto in essere una variazione relativa all’immobile soggetto ad Imu, fino al 5 novembre 2012, quando cioè è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il modello di dichiarazione.

Per quanto riguarda il pagamento della prima rata Imu 2013, dovrà essere effettuato in base alle aliquote stabilite dai propri comuni. Le aliquote in questione tuttavia sono ancora in fase di compilazione e verranno pubblicate sul sito del Ministero entro il prossimo 30 aprile.

Nel caso in cui i comuni non dovessero stabilire nuove aliquote, si applicheranno quelle precedenti previste per lo scorso anno e se mancassero anche per l'anno scorso, si applicheranno allora le aliquote standard nazionali. Le delibere comunali in merito a variazioni sulle aliquote dovranno essere pubblicata online.

In caso di mancata pubblicazione di aggiornamenti entro il 16 maggio2013, la prima rata corrisponderà al 50% dell’integrale somma dovuta, conteggiata con applicazione dell’aliquota comunale e detratto della somma dell’anno prima. In realtà, le aliquote Imu potrebbero salire ancora provocando un vero salasso per i contribuenti italiani.

L’aumento in arrivo dovrebbe valere in tutto 700 milioni di euro. A lanciare l’allarme la Cia-Confederazione italiana agricoltori, secondo cui “Le novità introdotte sull'Imu dal decreto sblocca debiti portano un ulteriore e gravoso appesantimento degli oneri amministrativi e burocratici per i cittadini”.

Il decreto sblocca debiti, riscrivendo il comma 13 bis dell'articolo 13 del dl 201/11, infatti, non solo ha posticipato al 16 maggio la scadenza della pubblicazione di delibere-regolamenti comunali sul portale del federalismo fiscale, ma ha modificato anche il sistema di calcolo delle rate dell'Imu, per cui la prima rata (con scadenza 17/06/2013) deve essere pagata in base alle aliquote e detrazioni delle delibere/regolamenti pubblicati sul portale del federalismo fiscale entro il 16 maggio 2013; in caso di mancata pubblicazione entro tale data, il versamento della prima rata è determinato in misura pari al 50% dell'Imu dovuta sulla base delle aliquote/detrazione dell'anno precedente. In generale, per calcolare l’Imi sul proprio immobile, bisognerà applicare l’aliquota alla base imponibile, che si ottiene moltiplicando la rendita catastale (o il reddito dominicale), rivalutato del 5% (se fabbricato) o del 25% (se terreno), con il moltiplicatore della categoria catastale (per i fabbricati nel gruppo A, il moltiplicatore è 160).

Determinata la base imponibile, si moltiplica per l’aliquota base, che varia a seconda di Comune in Comune: per l’abitazione principale l’aliquota è fissata nello 0,4%, ma i Comuni possono anche aumentare o diminuire l’aliquota fino al 4%.

Poi bisognerà considerare le detrazioni per abitazione principale o figli a carico che ammontano a 200 euro per la prima casa, più 50 euro per ogni figlio dichiarato nel nucleo familiare che abbia meno di 26 anni e risulti residente e/o con dimora abituale nello stesso immobile di cui si chiede la detrazione. Anche quest’anno, l’Imu, tassa sugli immobili, dovrà essere pagata tramite il modello F24.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il