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Imu 2013: aliquote comuni entro il 16 maggio, ma problemi calcolo e pagamenti prima rata

Nuove aliquote Imu entro 16 maggio: è già caos



Dovranno essere comunicate entro il prossimo 16 maggio le nuove aliquote Imu per prima casa, seconda casa, aziende, negozi, uffici. In caso di mancata pubblicazione di aggiornamenti entro il 16 maggio2013, la prima rata corrisponderà al 50% dell’integrale somma dovuta, dovuta sulla base delle aliquote/detrazione dell'anno precedente.

Se i Comuni hanno intenzione di apportare delle modifiche per il 2013 alle aliquote applicabili nel 2012, devono fare richiesta, esclusivamente in via telematica, inviando la nuova deliberazione nella sezione apposita del Portale del federalismo fiscale, mentre se intendono confermare le aliquote 2012 devono accertarsi che sia stata pubblicata sul sito la deliberazione.

Ma, considerando il poco tempo restante per la comunicazione delle nuove aliquote, circa un mese da oggi, i Caf ritengono insufficienti 30 giorni di tempo per inserire nel loro software le delibere Imu che saranno pubblicate sul sito del Mef entro il 16 di maggio, per l'acconto di giugno, e poi, entro il 16 di novembre, per il saldo di dicembre.

In generale, per calcolare l’Imi sul proprio immobile, bisognerà applicare l’aliquota alla base imponibile, che si ottiene moltiplicando la rendita catastale (o il reddito dominicale), rivalutato del 5% (se fabbricato) o del 25% (se terreno), con il moltiplicatore della categoria catastale (per i fabbricati nel gruppo A, il moltiplicatore è 160).

Determinata la base imponibile, si moltiplica per l’aliquota base, che varia a seconda di Comune in Comune: per l’abitazione principale l’aliquota è fissata nello 0,4%, ma i Comuni possono anche aumentare o diminuire l’aliquota fino al 4%.

Poi bisognerà considerare le detrazioni per abitazione principale o figli a carico che ammontano a 200 euro per la prima casa, più 50 euro per ogni figlio dichiarato nel nucleo familiare che abbia meno di 26 anni e risulti residente o con dimora abituale nello stesso immobile di cui si chiede la detrazione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il