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Tfa speciali: tutto quello che c'è da sapere

Quando si svolgeranno, chi può partecipare e in cosa consistono i Tfa speciali: punteggi e requisiti



In questi ultimi mesi hanno suscitato non pochi dubbi, polemiche e proteste i Tfa speciali, quei tirocini formativi attivi 'speciali', appunto, rispetto agli ordinari che si sono svolti l'estate scorsa.

Diversi per candidati che potranno parteciparvi e per punteggi e requisiti. Innanzitutto, iniziamo col dire che i Tfa Speciali si terranno in estate, probabilmente a giugno, anche se ancora non si hanno conferme temporali inmerito.

I Tfa speciali sono destinati ai diplomati magistrale entro l’a.s. 2001/02, che possano vantare almeno tre anni di servizio tra l’a.s. 1999/2000 e il 2011/12, mentre ne sono esclusi i docenti di ruolo, che possono comunque partecipare ai Tfa ordinari, sostenendo le stesse prove selettive (test, prova scritta e prova orale) degli aspiranti all’insegnamento.

Per quanto riguarda i requisiti per accedervi, vale il servizio maturato nelle scuole paritarie, perchè oltre al servizio maturato nella scuola statale, si valuta anche quello maturato nelle scuole paritarie o nei centri professionale. Sarà valutato anche il servizio prestato nel sostegno, che diventa così cumulabile con quello prestato nella classe di concorso di riferimento.

Per quanto riguarda il servizio prestato nell’infanzia e primaria, per l’accesso ai corsi per la scuola dell’infanzia e primaria è possibile cumulare gli anni di servizio prestati nella scuola dell’infanzia con quelli prestati nella scuola primaria, salvo poi optare per uno dei due percorsi.

Coloro che, invece, hanno prestato servizio in più anni e in più classi di concorso, ai fini del conseguimento dell’abilitazione dovranno optare per una sola classe di concorso. I Tfa speciali si svolgeranno in tre fasi; si partirà da una prova nazionale, che dovrà accertare le capacità logiche, di sintesi e linguistiche del candidato, e prevede un punteggio fino a 35 punti; per arrivare ad un percorso universitario con insegnamenti in aula per un totale di 41 crediti formativi, con verifiche per ciascun insegnamento che potranno far conseguire all'abilitando da 30 a 50 punti; e alla prova finale, che dovrà accertare la preparazione professionale dell'abilitando e che sarà valutata con un punteggio fino a 15 punti.

Il titolo di abilitazione sarà conseguito se il candidato avrà ottenuto un punteggio complessivo di almeno 60/100. La prova nazionale non contempla la possibilità di essere esclusi dal percorso, ma servirà a valutare le competenze in ingresso, per organizzare la collocazione degli aspiranti nelle diverse annualità (2012/13, 2013/14, 2014/15) di svolgimento del percorso.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il