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Cassa integrazione: nessun decreto 2013 per la Fornero.Ma mancano soldi da Maggio-Giugno per 500mila

Fornero sui Cig: “Reperimento dei fondi al prossimo esecutivo”



Nonostante stiano per terminare i fondi per la cassa integrazione in deroga, il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, ha dichiarato: “Il nostro è un governo in scadenza. Il reperimento dei fondi dovrebbe quindi toccare al prossimo esecutivo”.

Almeno 2,3 miliardi è quanto necessario, secondo Elsa Fornero, per la cassa integrazione in deroga nel 2013. La stessa Fornero ha avvertito nei giorni scorsi che “al momento ci sono finanziamenti certi sulla Cig in deroga relativi alla prima metà dell’anno, ma sono fiduciosa che si troverà anche quello che manca”.

Una dichiarazione cui sono seguite le parole di Susanna Camusso, secondo cui “C’è il rischio che mezzo milione di italiani possa restare senza cassa integrazione”, sottolineando che “in qualche regione siamo già arrivati all’esaurimento dei fondi” e che “non è neanche detto che in alcune regioni si arrivi fino a giugno con i fondi della Cig”.

La Camusso ha poi citato i dati preoccupanti in arrivo dal mercato del lavoro, secondo cui nello scorso mese di marzo si è registrato un aumento vertiginoso delle ore di Cig, che hanno sfiorato la soglia dei 97milioni, con una crescita di oltre il 22,4% rispetto a febbraio.

E, di pari passo alla crescita della disoccupazione, i soldi per finanziare la Cig stanno per esaurirsi, anche se non per tutti i lavoratori, ma solo per quel mezzo milione di dipendenti che, secondo i dati dell'Inps rielaborati dalla Cgil, stanno svolgendo la cassa integrazione a zero ore.

Si tratta di persone che non hanno in realtà ancora perso il posto di lavoro ma che, purtroppo, sono state lasciate a casa da aziende che si trovano in grave difficoltà. Per tutelare questi lavoratori, il sistema degli ammortizzatori sociali italiani (e in particolare la cig) rischia di essere insufficiente.

Il segretario della Cgil Susanna Camusso spiega: “ al governo abbiamo tentato di dire a dicembre: non prevedete una riduzione della spesa sulla cassa integrazione in deroga perché ne avremmo bisogno.

Le risorse, però, bisogna trovarle, non solo per proteggere il reddito di quei lavoratori, ma per evitare un'ulteriore spirale di avvitamento sulla riduzione dei consumi, un'ulteriore riduzione della base produttiva che si è già ridotta consistentemente”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il