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Nuovo presidente della repubblica: Rodotà, Prodi, D'Alema. I nomi dopo Marini. Le previsioni

Marini non ce la fa. Rodotà o Prodi avranno la meglio?



Nulla di fatto nel primo giorno di votazione per eleggere il nuovo presidente della Repubblica. Al termine della secondo votazione di ieri, nessun candidato, al termine dello spoglio, ha raggiunto il quorum.

La chiama dei Grandi elettori è terminata a poco meno di due ore e mezzo dall'inizio e la rapidità è stata dovuta alla scelta di votare scheda bianca da parte di Pd e Pdl.

Le schede bianche sono state 418, Stefano Rodotà ha ottenuto 230 voti, seguito da Sergio Chiamparino che con 90 voti a favore che raddoppia le preferenze rispetto alla prima votazione.

Nel primo scrutinio Franco Marini non ha raggiunto il quorum per l'elezione del presidente della Repubblica. Si è fermato a quota 521. Secondo Stefano Rodotà con 240 voti. La terza votazione per l'elezione del Capo dello Stato inizierà questa mattina alle dieci nell'Aula della Camera.

Dopo la 'non' vittoria di Marini, si candidano alla vittoria Stefano Rodotà in testa, ma anche Romano Prodi e Massimo D'Alema. Mario Monti, consultati i vertici di Scelta civica, propone alle forze politiche di sostenere per l'elezione del Capo dello Stato il nome di Anna Maria Cancellieri. Per il professore si tratta di una candidatura di ‘altro profilo istituzionale’ capace di dare garanzie a tutte le forze politiche.

Nonostante la ‘sconfitta’, però, Marini fa sapere di non avere alcuna intenzione di fare un passo indietro, forte di un grande consenso. Ma se il voto del centrodestra sembra garantito, non è la stessa cosa per il partito, il Pd, che lo designato.

E lo stesso leader Pier Luigi Bersani sembra dice: “Bisogna prendere atto di una fase nuova . Tocca al Partito Democratico la responsabilità di avanzare una proposta a tutto il Parlamento. Questa proposta sarà, come nostro costume, decisa con metodo democratico nell'assemblea dei nostri grandi elettori”.

Torna, dunque, a farsi sentire l'ipotesi alternativa di Romano Prodi: l'ex premier risulterebbe gradito pure ai dissidenti del Pd e potrebbe contare anche su un’apertura del M5S, che lo prenderebbe in considerazione se Rodotà si chiamasse fuori, ma, ha precisato Grillo, “noi voteremo Rodotà fino alla quarta votazione”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il