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730 2013: detrazioni figli, coniugi e parenti a carico. Quali sono, istruzioni e regole

Detrazioni familiari e figli a carico nel modello 730: come fare



Dovrà essere presentato entro il 30 aprile 2013 se la presentazione avviene al proprio datore di lavoro e il 31 maggio 2013 se viene presentato presso un centro di assistenza fiscale o un professionista abilitato il modello 730 2013 relativo alla dichiarazione dei redditi di lavoro dipendente o per pensionati.

Per quanto riguarda le detrazioni presenti nel modello, oltre a quelle per spese mediche superiore a 129,11 euro; per chi paga un canone di locazione per studenti fuori sede, spese funebri, spese per attività sportive per ragazzi, spese per asili nudo, per l'istruzione di figli e la e la detrazione d'imposta elevata dal 36 al 50% per chi ha effettuato spese relative ad interventi di recupero del patrimonio edilizio, a condizione che siano state effettuate nel periodo che va dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013, sono da considerare anche le spese di familiari a carico.

I familiari fiscalmente a carico per cui si possono chiedere detrazioni fiscali nel 730 2013 sono il coniuge, i figli o sono considerati familiari fiscalmente a carico anche i membri della famiglia che nel 2012 hanno posseduto un reddito complessivo uguale o inferiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili.

Sono considerati familiari fiscalmente a carico anche i soggetti  non conviventi con il contribuente o residenti all’estero come: il coniuge non legalmente ed effettivamente separato; i figli (compresi i figli naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati) indipendentemente dal superamento di determinati limiti di età e dal fatto che siano o meno dediti agli studi o al tirocinio gratuito; gli stessi pertanto ai fini dell’attribuzione della detrazione non rientrano mai nella categoria altri familiari.

Inoltre possono essere considerati a carico anche altri familiari, a condizione che convivano con il contribuente o che ricevano dallo stesso assegni alimentari che però non risultanti da provvedimenti giudiziari.

Tali soggetti sono: il coniuge legalmente ed effettivamente separato; i discendenti dei figli; i genitori (compresi i genitori naturali e quelli adottivi); i generi e le nuore; il suocero e la suocera; i fratelli e le sorelle; i nonni e le nonne.

Per questi soggetti è possibile godere di detrazioni fiscali e diverse prestazioni di sostegno del reddito, come gli assegni familiari erogati dall’Inps. Per le detrazioni figli a carico, ogni genitore può fruire alla metà, quindi 50 e 50, delle detrazioni in questione.

Nel caso poi di genitori separati o divorziati, a godere delle detrazioni figli a carico è il genitore che ha in carico la prole. La percentuale detraibile è pari a 800 euro che sale a 900 per i figli di età inferiore a tre anni.

Un importo destinato ad aumentare di 220 euro, per il figlio disabile, e di 200 euro, per ciascun figlio a partire dal primo, quando sono più di tre. Per il coniuge a carico è prevista una detrazione massima di 800 euro, in caso di redditi complessivi non superiori a 15 mila euro.

Per i redditi tra 15 mila e 40 mila invece, la detrazione coniuge a carico  varia tra i 690 e i 720 euro, mentre per redditi superiori, l’importo della detrazione cala proporzionalmente, fino ad arrivare a 0 per i redditi da 80 mila euro in su.

Per gli altri familiari a carico, la detrazione massima prevista per ogni altro familiare a carico è di 750 euro, proporzionalmente al reddito, fino ad 80 mila euro annui di reddito imponibile.


Vi rimandiamo anche alla nostra guida sul 730 2013 per ulteriori approfondimenti:


 
http://www.businessonline.it/news/19482/730-2013-guida-dichiarazione-dei-redditi-Novita-detrazioni-e-non-solo-Scadenze.html

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il