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Pensioni scuola quota 96: non c'è più il tempo tecnico

Quota 96: questione ancora aperta. La situazione attuale



Mentre si aspetta che si pronunci la Corte Costituzionale, dopo la sentenza negativa della Corte dei Conti, sembra non ci sia più il tempo tecnico per realizzare eventuali riforme e cambiamenti per i pensionandi di Quota 96.

La Corte dei Conti, qualche settimana fa, ha emanato un sentenza negativa negando loro la possibilità di andare in pensione con le vecchie regole. Tutto è nato quando nello stilare la riforma delle pensioni, il governo di Mario Monti non ha tenuto conto delle leggi specifiche che regolano il mondo della scuola e che sono diverse dalle altre che sono in vigore per gli altri comparti dei dipendenti statali, dimenticando che l'uscita per il personale docente è all'inizio dell'anno scolastico e non alla fine di quello solare e che si colloca a cavallo tra due anni solari, per cui nessun insegnante potrebbe abbandonare la sua classe il 31 dicembre.

I pensionamenti della scuola partono, infatti, dal primo settembre e i requisiti ricercati si fermano al 31 agosto di ogni anno, mentre per i docenti di Quota 96 i requisiti si arrestano al 31 dicembre 2011.

La questione era, dunque, stata sottoposta alla Corte dopo che per i pensionandi di Quota 96 la riforma Fornero ha annullato i requisiti per il pensionamento a chi aveva come somma di servizio quota anni pari a 96, ma al termine del 31 agosto 2012 e non a quelli richiesti dalla riforma al 31 dicembre 2011.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il