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Consultazioni nuovo Governo oggi 23 aprile 2013: il candidato Premier e i ministri possibili

Al via oggi nuove consultazioni per formazione governo: le ipotesi in campo



Dopo la nuova elezione di Giorgio Napolitano come presidente della Repubblica per la seconda volta e il suo giuramento, riprendono da oggi le consultazioni per la formazione del nuovo governo in Italia.

Nel suo discorso di giuramento, Napolitano, parlando della natura dell'esecutivo, ha invitato a “non correre dietro alle formule” (governo di larghe intese, di scopo, del presidente, ecc).

Qualunque prospettiva si sia presentata agli elettori, non si possono non fare i conti con i risultati complessivi delle elezioni. Essi indicano tassativamente la necessità di intese tra forze diverse per far nascere e per far vivere un governo. Quindi l'esecutivo deve nascere, cioè deve avere la fiducia di Senato e Camera, ma deve poi vivere, cioè portare avanti il programma che ha nei documenti dei dieci Saggi un punto di partenza.

Anche il Pdl insisterà affinchè il governo sia appoggiato dalla Lega. Gli auspici sono che Napolitano non indichi Giuliano Amato, sul cui nome non sono d’accordo Carroccio e una consistente parte del Pd, finora ritenuto il candidato preferito dal presidente della Repubblica, che vuole nomi autorevoli all'estero almeno in alcuni dicasteri chiave come Tesoro, Esteri Difesa, oltre che per la poltrona di presidente del Consiglio.

Per questa carica Napolitano potrebbe anche prendere in considerazione Pietro Grasso, presidente del Senato, o anche il ministro uscente dell'Interno, Annamaria Cancellieri. Altro nome circolato è quello di Giuseppe De Rita, sociologo italiano.

Altro nome possibile alla presidenza del Consiglio quello di Enrico Letta, che sembrerebbe però avviato ad assumere la reggenza del Pd, dopo le dimissioni di Pier Luigi Bersani e della segreteria. E ancora, Mario Monti potrebbe andare agli Esteri, Fabrizio Saccomanni all'Economia.

Una parte dei ministri comunque dovrebbe provenire dai dieci saggi nominati da Napolitano, molto probabile la presenza di Luciano Violante forse alla Giustizia.

Il Pdl, invece, che vorrebbe una presenza politica più marcata, ha già preparato una rosa di nomi, a cominciare dal segretario Angelino Alfano, il capogruppo al Senato Renato Schifani, il ‘saggio’ Gaetano Quagliariello, e poi Mariastella Gelimini. Nella rosa ci sarebbe anche Daniela Santanchè.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il