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Stipendi scuola 23 Aprile 2013 non accreditati e neanche scatti anzianità: la risposta del Ministero

Pagamenti scuola non ancora accreditati. La situazione



Saranno pagati il prossimo mese di maggio gli scatti di anzianità per il personale della scuola. Il pagamento avverrà sulla rata di maggio 2013, con liquidazione di eventuali arretrati in occasione dell’emissione urgente del 17 aprile prossimo.

Lo sblocco degli scatti stipendiali 2011 è arrivato dopo una lunga trattativa con i sindacati, FLCIGL esclusa, che ha condotto alla decurtazione del fondo di istituto e dei finanziamenti per le scuole in aree a rischio.

Nel mese di marzo erano stati, infatti, approvati i pagamenti degli scatti di anzianità, almeno per il 2011. L’entrata in vigore del D.L. 78/2010 ha determinato il differimento di 3 anni in avanti del termine di maturazione delle classi stipendiali.

Nel 2011 un decreto ha ridotto il ritardo a due anni e con il CCNL firmato da Gilda, Cisl, Uil e Snals (la Cgil non ha firmato) è stato recuperato un altro anno. L’aumento medio così ottenuto è di circa 1000 euro l’anno per tutti e di circa 4mila euro sulla buonuscita (Tfs o Tfr).

Ma ad oggi, giorno di esigibilità dello stipendio, molti lavoratori non hanno ancora trovato l'accredito nemmeno degli stipendi. A denunciarlo il Dott. Prof. Andrea Iuliano dello SNIS (Sindacato Nazionale Insegnanti di Sostegno): “A tutt'oggi non è dato sapere se verranno corrisposti gli arretrati relativi agli scatti di anzianità del comparto scuola entro il 30 di aprile come da messaggio 51 del 05/04/2013 affermato dallo stesso MEF.

La cosa più inquietante è che questa mattina moltissimi lavoratori del comparto scuola non hanno trovato neanche lo stipendio. Qualcuno ci spieghi”.

Alle lamentele il Ministero ha risposto: “Con l'applicazione del regolamento SEPA, dalla rata di aprile, fermo restando la data valuta per l'accreditamento degli stipendi per il giorno 23 di ogni mese, l'effettiva disponibilità delle somme sui conti correnti avviene nell'arco dell'intera giornata, in relazione alle diverse modalità operative degli istituti bancari. Pertanto l'accredito può risultare differenziato da un istituto all'altro”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il