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Esodati, cassa integrazione, iva, contratti precari statali non nel Def 2013 ma in nuova manovra

Nuova Manovra per urgenze Italia non più in Def: la situazione



“Non serve una nuova manovra perchè abbiamo un bilancio in pareggio", ha detto qualche giorno fa il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli. E ha spiegato “Non ci sono spese scoperte, per la Cig oggi ci sono i soldi e ci saranno anche per i prossimi mesi, e anche per le spese militari quest'anno ci sono”.

E qualche giorno fa il Fondo Monetario Internazionale aveva ribadito quanto sostenuto dall'attuale ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, e cioè che in Italia non c'è bisogno di alcuna nuova manovra, al limite sarà necessario qualche piccolo aggiustamento.

Ma una nuova Manovra arriverà per risolvere le urgenze sociali di Italia, dalla questione esodati, al possibile congelamento dell’aumento dell’aliquota Iva di luglio, al problema del reperimento fondi per la cassa integrazione in deroga, alla proroga del blocco dei contratti degli statali precari. Inizialmente si pensava si trattasse di questioni da affrontare nel Def, ma in realtà potrebbero rientrare in una nuova Manovra.

Dunque, futuro premier e futuro governo dovranno innanzitutto affrontare le urgenze di esodati e cassa integrazione. Bisognerà trovare da qualche parte le risorse per proteggere quel mezzo milione di lavoratori che, secondo le stime diffuse di recente dalla Cgil, sono in cassa integrazione a zero ore. Si tratta di persone che (formalmente) non hanno perso ancora il posto di lavoro ma che, purtroppo, sono state lasciate a casa (senza poter svolgere neppure un orario ridotto) da aziende che si trovano in grave difficoltà.

Per salvaguardare questi lavoratori, c'è bisogno di una nuova iniezione di risorse per Cassa integrazione in deroga (cigd) che è stata istituita in via straordinaria negli anni passati per alcune categorie di aziende che non possono accedere alla cassa integrazione ordinaria e straordinaria.

Si tratta, per esempio, delle imprese industriali con meno di 15 dipendenti o le imprese industriali con più di 15 addetti che hanno degli esuberi di personale ma hanno già superato i limiti di durata della cassa ordinaria e straordinaria (36 mesi nell'arco di un quinquennio).

Per finanziare la cig in deroga c'è bisogno di almeno 1,2-1,5 miliardi di nuove risorse, che andranno trovate con la massima urgenza tra le maglie del bilancio dello stato.

Altra questione spinosa lasciata in eredità al nuovo governo è la questione degli esodati, cioè i lavoratori che, negli anni scorsi, hanno firmato un accordo per mettersi in mobilità e che rischiano di rimanere senza un impiego e senza la pensione per effetto dell'ultima riforma previdenziale approvata governo Monti.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il