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Pensioni scuola quota 96 e modifica Riforma Fornero 2013: il nuovo Governo dovrebbe intervenire

Modificare la riforma pensioni e soluzione Quota 96: prossimi impegni nuovo governo?



Tra le prossime urgenze su cui il nuovo governo dovrebbe intervenire non ci sono solo questione esodati, cassa integrazione e proroga blocco contratti precari della pubblica amministrazione, ma servirebbero anche modifiche sulla riforma delle pensioni firmata dal ministro Fornero, che ha generato appunto le questioni sopra indicate, e la soluzione della questione pensionandi Quota 96, di cui si discute ormai da troppi mesi senza mai arrivare ad una conclusione definitiva.

Mentre per quanto riguarda le modifiche all’attuale riforma delle pensioni se ne era parlato già in periodo pre elettorale quando tutti i partiti, da Pd a Pdl a Movimento 5 Stelle a Monti stesso avevano avanzato proposte per una gradualità dell’uscita dal lavoro riportando anche la possibilità di lasciare prima, a 57, 58 anni, per i pensionandi di Quota 96 la questione è più complessa.

Dopo la sentenza negativa della Corte dei Conti che ha giudicato inammissibile il ricorso di alcuni pensionandi pronti a lasciare il lavoro ma bloccati dall’entrata in vigore delle nuove norme della riforma Fornero, la palla è ora rimbalzata alla Corte Costituzionale che, si spera, lascerà andare in pensione coloro che hanno raggiunto i requisiti necessari, la cosiddetta Quota 96, data dalla somma tra età anagrafica e contributiva partendo da un minimo di 60 anni di età e 35 di contribuzione.

La questione Quota 96 è nata quando nello stilare la riforma delle pensioni, il governo di Mario Monti non ha tenuto conto delle leggi specifiche che regolano il mondo della scuola e che sono diverse dalle altre che sono in vigore per gli altri comparti dei dipendenti statali, dimenticando che l'uscita per il personale docente è all'inizio dell'anno scolastico e non alla fine di quello solare e che si colloca a cavallo tra due anni solari, per cui nessun insegnante potrebbe abbandonare la sua classe il 31 dicembre.

I pensionamenti della scuola partono, infatti, dal primo settembre e i requisiti ricercati si fermano al 31 agosto di ogni anno, mentre per i docenti di Quota 96 i requisiti si arrestano al 31 dicembre 2011.

La questione era, dunque, stata sottoposta alla Corte dopo che per i pensionandi di Quota 96 la riforma Fornero ha annullato i requisiti per il pensionamento a chi aveva come somma di servizio quota anni pari a 96, ma al termine del 31 agosto 2012 e non a quelli richiesti dalla riforma al 31 dicembre 2011.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il