BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Imu 2013: prima e seconda rata si pagheranno senza nessuna novità. E aliquote in rialzo

Quanto costeranno prima e seconda rata Imu: le stime



Dopo che il Def ha definito l’Imu una tassa permanente vengono confermate tutte le scadenze precedentemente comunicate. E dovranno essere comunicate entro il prossimo 16 maggio le nuove aliquote Imu per prima casa, seconda casa, aziende, negozi, uffici.

In caso di mancata pubblicazione di aggiornamenti entro il 16 maggio2013, la prima rata corrisponderà al 50% dell’integrale somma dovuta, dovuta sulla base delle aliquote/detrazione dell'anno precedente.

Se i Comuni hanno intenzione di apportare delle modifiche per il 2013 alle aliquote applicabili nel 2012, devono fare richiesta, esclusivamente in via telematica, inviando la nuova deliberazione nella sezione apposita del Portale del federalismo fiscale, mentre se intendono confermare le aliquote 2012 devono accertarsi che sia stata pubblicata sul sito la deliberazione.

Per calcolare l’Imu sul proprio immobile, bisognerà applicare l’aliquota alla base imponibile, che si ottiene moltiplicando la rendita catastale (o il reddito dominicale), rivalutato del 5% (se fabbricato) o del 25% (se terreno), con il moltiplicatore della categoria catastale (per i fabbricati nel gruppo A, il moltiplicatore è 160).

Determinata la base imponibile, si moltiplica per l’aliquota base, che varia a seconda di Comune in Comune: per l’abitazione principale l’aliquota è fissata nello 0,4%, ma i Comuni possono anche aumentare o diminuire l’aliquota fino al 4%.

Poi bisognerà considerare le detrazioni per abitazione principale o figli a carico che ammontano a 200 euro per la prima casa, più 50 euro per ogni figlio dichiarato nel nucleo familiare che abbia meno di 26 anni e risulti residente o con dimora abituale nello stesso immobile di cui si chiede la detrazione.  La data di scadenza del pagamento della prima rata è fissata per il prossimo 17 giugno.

Secondo le stime l'Imu 2013 peserà nelle tasche degli italiani di più rispetto allo scorso anno e, secondo quanto risulta da una prima ricognizione filtrata dalla Uil servizio politiche territoriali, quest’anno già tre città capoluogo hanno aumentato l’aliquota sulla prima casa (Napoli, Bologna e Asti), mentre per quanto riguarda la seconda casa sono state sei città già ad alzarle, da Aosta, ad Asti, Ferrara, Pavia, Salerno e Treviso.

Ad Aosta, per esempio, nel 2012 l’aliquota sulla seconda casa era 9,6 mentre quest’anno sarà di 10,6; stessa aliquota ad Asti, dov’è salita dal 9 del 2012. Ad Asti è anche salita l’aliquota sulla prima casa, come accennato, dal 4 al 4,6.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il