BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Imu 2013: come potrebbe cambiare con nuovo Governo Letta

Cosa potrebbe cambiare per l’Imu 2013: le proposte del nuovo governo



Si parte dalla revisione dell’Imu, l’imposta sugli immobili reintrodotta lo scorso anno dal governo Monti che ha suscitato non poche polemiche e proteste, che ha rappresentato un vero e proprio salasso per i possessori di case italiani e per cui si spera arrivino presto novità.

E, in effetti, il nuovo governo Letta ci pensa come una delle priorità assolute. Se la cancellazione dell'imposta sulla prima casa è stato infatti il cavallo di battaglia del programma elettorale del pdl, il pd pensa più che altro a un alleggerimento già a partire della prima rata di giugno.

Moratoria per il 2013; aumento della detrazione base attualmente a 200 euro; esenzioni speciali per le famiglie con un Isee (la denuncia di redditi e patrimoni utilizzata per accedere ai servizi sociali) sotto i 15 mila euro: queste le tre proposte avanzate sul pagamento Imu 2013.

Della moratoria potrebbero beneficiare tutti, dell'aumento delle esezioni da 200 a 600 euro, secondo le stime, a beneficiarne potrebbe essere l'85% dei contribuenti, mentre dell'esenzione per chi ha un Isee sotto i 15mila euro potrà beneficiarne solo il 50% dei contribuenti.

Il presidente del Consiglio oggi alla Camera annuncerà l'esenzione dell'imposta sulla casa per quasi tutti, come tappa di avvicinamento all'abolizione totale. Letta insisterà, inoltre, sulla necessità di guardare alle condizioni reali delle famiglie e delle imprese, che non possono sopportare un fisco eccessivo.

“Per dare vita al governo Letta abbiamo posto come condizione che si approvino subito le misure di rilancio e di sviluppo che abbiamo indicato nel nostro programma: abolizione dell'Imu sulla prima casa e sua restituzione, detassazione per 5 anni per chi assume giovani e disoccupati, riforma del fisco per abbassare la pressione tributaria senza i metodi violenti di Equitalia”, ha detto Silvio Berlusconi

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il