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Pensioni: nuovo governo Letta potrebbe cambiare età e requisiti 2013-2014 Riforma Fornero

Cambiamenti nel mondo delle pensioni con nuovo governo? Le ipotesi



Con l’avvento del nuovo governo Letta e gli impegni a risolvere le emergenze socio-economiche prima e quelle fiscali poi, si potrebbe auspicare anche un cambiamento per quanto riguarda la tanto contestata riforma delle pensioni firmata dall’ex ministro Elsa Fornero.

E si pensa possa essere un’idea plausibile, considerando che proprio nel periodo pre-elettorale tutti i partiti insieme, da Pd a Pdl al Movimento 5 Stelle, paventavano una sorta di controriforma delle pensioni che modificasse l’impianto previdenziale esistente.

Poi nessuno ne ha più parlato, nessuno ha più proposto novità Ma ora si torna a sperare. Si potrebbe, dunque, uscire prima dal mondo del lavoro e andare in pensione prima modificando la riforma Fornero, senza seguire le nuove regole imposte dall’ultima riforma previdenziale.

La proposta dei partiti, Pd e Pdl, di cambiare la riforma delle pensioni Fornero prevedeva un nuovo canale di pensionamento con la possibilità di lasciare il lavoro a 58 anni.

La nuova proposta vorrebbe introdurre la sperimentazione fino al 2017 della possibilità di andare in pensione prima per uomini e donne: per i lavoratori dipendenti 58 anni (57 le donne) fino a tutto il 2015 e poi 59 (58 le donne) fino alla fine del 2017, purché si siano raggiunti però 35 anni di contributi e ricevendo un assegno più leggero.

Oggi con la riforma Fornero per andare in pensione anticipata, invece, ci vogliono almeno 42 anni e un mese di contributi (41 e un mese per le donne) e 62 anni di età.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il