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Esodati: terzo decreto approvato. Ora si aspetta Gazzetta ufficiale e copertura

Ultimo decreto ufficiale: chi tutela e cosa prevede



Il terzo e ultimo decreto esodati che tutela gli ultimi 10mila lavoratori individuati dal governo, potrebbe essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale questa settimana. Gli ultimi 10mila lavoratori salvaguardati sono quelli già tutelati con l'approvazione dell' ultima Legge di Stabilità.

In particolare, potranno andare in pensione con le vecchie regole precedenti la riforma Fornero tutti quei dipendenti che hanno firmato un accordo per mettersi in mobilità entro il 4 dicembre del 2011, anche se hanno continuato a lavorare fino al 30 settembre del 2012; i lavoratori  che hanno siglato  un'intesa a livello territoriale; gli ex lavoratori che, sempre entro il 31 dicembre del 2011, avevano ricevuto l'autorizzazione al versamento volontario dei contributi necessari a  maturare la pensione.

Per definire le graduatorie risulta importante la data di cessazione del rapporto dal lavoro dipendente mentre, per i contributori volontari, resta quella di cessazione dall'ultimo rapporto di lavoro prima dell'autorizzazione ai versamenti volontari.

 Esclusi dalla salvaguardia coloro che hanno intrapreso rapporti di lavoro dipendenti a tempo indeterminato; escluso dalla salvaguardia anche chi, a causa della ridefinizione dei requisiti così come stabilito dalle leggi 122/10 e 214/11 in materia di speranze di vita, termini la mobilità o la cassa in deroga prima di raggiungere i requisiti utili al pensionamento, mentre vi è ammesso il lavoro temporaneo purchè comporti o abbia comportato un reddito annuo lordo non superiore a 7500 euro.

Insieme a quest’ultima platea di 10mila lavoratori che, insieme ai primi 65mila e ai secondo 55mila, rappresenta i 130mila salvaguardati dal governo, ci sono ancora migliaia di lavoratori , secondo le stime circa 300mila, che rischiano di rimanere ancora senza lavoro e senza pensione.

E ai numeri si aggiunge il problema delle risorse, che rappresentano poi quel nodo da sciogliere per cercare di sostenere tutti coloro che rischiano di rimanere senza lavoro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il