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Licenziamenti precari statali e pubblica amministrazione: nuovo Governo Letta pronto ad intervenire?

Contratti precari P.A: servono misure da nuovo governo



Stanno per esaurirsi le risorse per la cassa integrazione in deroga, situazione che sta creando anche da parte della leader della Cgil Susanna Camusso, secondo cui è assolutamente necessario reperire nuove risorse per non lasciare ‘in mezzo alla strada’ mezzo milione di persone.

Ma a rischiare sono anche i precari della pubblica amministrazione che rischiano di essere licenziati, tanto che il segretario confederale della Cgil, Nicola Nicolosi, in una lettera inviata ai presidenti di Camera e Senato e ai capigruppo di tutti i partiti congiuntamente alle segreteria di Cisl e Uil Pubblico impiego qualche settimana fa, ha chiesto di trovare subito una soluzione urgente per prorogare i contratti dei lavoratori precari in scadenza nella Pa.

In particolare, i sindacati hanno chiesto di trovare una soluzione legislativa per il personale precario in scadenza al 31 luglio nelle pubbliche amministrazioni. Per Nicolosi serve “una normativa specifica per prorogare i contratti in scadenza, capace di individuare «le risorse necessarie per superare il blocco della spesa sul precariato imposto dall'allora ministro Tremonti”.

La finanziaria 2010 di Giulio Tremonti prevedeva un taglio del 50% della spesa del personale precario della pubblica amministrazione. I contratti in scadenza a fine 2012 sono stati prorogati con la legge di stabilità ma solo per i contratti a tempo determinato con almeno tre anni di anzianità.

Serve, dunque, ora, che il nuovo governo guidato dal premier Enrico Letta sia pronto ad intervenire anche su questa questione, insieme a quelle annunciate ieri in occasione del voto di fiducia. I licenziamenti dei precari della pubblica amministrazione dovrebbero, quindi, rientrare, insieme a sospensione Imu e aumento Iva, questione esodati, fisco e welfare, nel programma di lavoro del nuovo governo.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il