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Imprese, Scuola, Sanità, Pubblica Amministrazione: il programma del nuovo Governo Letta

Cosa cambia per scuola, sanità e lavoro: le proposte del nuovo governo



Insediatosi da appena tre giorni il nuovo governo guidato dal premier Enrico Letta è già al lavoro per far ripartire e ‘ricrescere’ la bella Italia, fra annunci di grandi cambiamenti e novità e grandi promesse, nella speranza che ogni misura comunicata venga effettivamente messa in atto per sostenere famiglie e imprese.

Diversi i punti principali su cui il programma di governo si sta concentrando, punti che, a parte l’imminente decisione sul cambiamento del pagamento Imu, riguardano soprattutto imprese e lavoro, pubblica amministrazione, sanità e scuola.

Per quanto riguarda quest’ultimo punto, l’obiettivo è investire nella scuola con i fondi provenienti dalla lotta all'evasione fiscale, almeno il 6% del Pil. I campi necessari di investimento riguardano il 33% di copertura dei posti all'asilo nido, tempo pieno e modulo a 30 ore con le compresenze, per le medie reclutare una leva di insegnanti specializzati per preadolescenza e adolescenza, e allungare il tempo scuola, con scuole aperte anche al pomeriggio con sport, tecnologia, studio in gruppo, laboratori, classe aperte ecc, per le superiori biennio unitario, in modo che la scelta della scuola superiore cui iscriversi non venga fatta in terza media, quando sembra ancora troppo presto che un ragazzo sia in grado di prendere una tal decisione; creazione di Poli per l’Istruzione Tecnica Superiore che tengano insieme l’istruzione tecnica/professionale e la formazione professionale (sistema integrato), le imprese, l’università e il mondo della ricerca.

Si parla anche di un nuovo contratto nazionale che attribuisca una retribuzione più alta per chi decide di svolgere a scuola nel pomeriggio le attività svolte oggi a casa come la correzione dei compiti, la preparazione delle lezioni, la formazione.

Per una ‘nuova’ scuola, Letta punta su nuovi mezzi per gli educatori che lavorano sul campo, misure volte ad accrescere il numero dei laureati, e tecniche di contrasto alla dispersione scolastica. Per quanto riguarda le imprese, sarà necessario ridurre i costi energetici e promuovere l’innovazione, puntando su ricerca, energia e Pmi.

Il primo passaggio punta sulla strutturazione di un piano pluriennale per l’innovazione e la ricerca finanziato da project bonds, mentre per le Pmi, si punta ad incentivare progetti di internazionalizzazione e di aggregazione,e ad agevolare l’afflusso di credito dal sistema bancario mediante il rafforzamento del Fondo di Garanzia. Sulla Sanità, il premier Enrico Letta punta l’attenzione sul miglioramento dei servizi sanitari.

Ma anche in questo campo si fa sentire il problema delle scarse risorse e servono importanti manovre anche per tornare ad incentivare i consumi sanitari che, causa crisi, hanno subito un radicale crollo.

Tra le emergenze da risolvere, quella che riguarda l’occupazione, soprattutto giovanile, e la questione esodati, nonché la necessità di reperire nuove risorse per la cassa integrazione in deroga che sta per terminare. Ma il nuovo governo Letta prevede anche il potenziamento degli ammortizzatori sociali, a partire dai precari e si pensa a forme reddituali minime, in modo particolare, per i nuclei familiari bisognosi che hanno figli.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il