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Esodati: le soluzioni del Governo Letta

Soluzione nuovo governo per questione esodati: la proposta



Appena nominato presidente del Consiglio, Enrico Letta ha subito presentato una soluzione strutturale per la questione esodati, proponendo addirittura una flessibilizzazione delle nuove soglie d’età di pensionamento.

Per quanto riguarda gli esodati, coloro bloccati in un limbo in cui rischiano di rimanere senza lavoro e senza pensione, e di cui il precedente governo Monti ha salvaguardato solo una platea di 130mila persone, la proposta avanzata dal nuovo governo punta alla flessibilità e in modo particolare all’eventualità di un pensionamento anticipato.

Enrico Letta ha annunciato tale operazione come uno degli strumenti privilegiati “per evitare la formazione di bacini estesi di lavoratori anziani, nei confronti dei quali, venendo messi alla porta dalle aziende, diventa difficile la ricollocazione al lavoro”.

Letta apre dunque “a forme circoscritte di gradualizzazione del pensionamento, come l’accesso con 3-4 anni di anticipo al pensionamento con una penalizzazione proporzionale”. Attualmente la Riforma Fornero offre questa possibilità possibilità esclusivamente a chi va in pensione di anzianità (con 42 anni e 5 mesi per gli uomini e 41 anni e 5 mesi per le donne) prima di 62 anni.

Il taglio dell’1%  dell’intero importo pensionistico scatta per ogni anno di anticipo, percentuale che cresce poi al 2% per ogni anno di anticipo che oltrepassa i due anni (nel caso una persona lasci il lavoro a 57 anni, ad esempio, il taglio è pari all’8%).

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il