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Il crowdsourcing si affianca all'outsourcing

Una nuova tendenza si sta sviluppando soprattutto negli Stati Uniti grazie al sempre maggior utlizzo di Internet.



Una nuova tendenza si sta sviluppando soprattutto negli Stati Uniti grazie al sempre maggior utlizzo di Internet.

Un fenomeno che fino a due anni fa poteva essere solo il sogno mai dichiarato di numerose aziende e dei loro responsabili: far lavorare praticamente gratis i propri clienti, i propri consumatori o semplicemente coloro che sono interessati a determinati argomenti per sviluppare contenuti e risolvere problemi a cui prima ci si sarebbe dovuti affidare ai propri dipendenti o a professionisti o ad aziende esterne in una logica di organizzazione del lavoro basata sull'outsourcing.

Un esempio di questa tendenza lo abbiamo, già, scritto in questo articolo dove i mass media generalisti chiedono ( e ottengono ) ai propri utenti di creare contenuti e pubblicità in cambio di premi:
http://www.businessonline.it/news/1960/nuove-forme-pubblicit%E0-televisive-create-dagli-utenti.html

Il crowdsourcing si basa sulla stessa filosofia dell'opensource, mediante la quale si sono realizzati interi software in grado di fare concorrenza alle più blasonate software house mondiali.

Un esperimento mondiale di crowdsourcing ( per il momento non finalizzato al business ) è sicuramente wikipedia, la più grande enciclopedia al mondo o dmoz.org una directory di siti e di risorse catalogati da redattori volontari.

E a Dmoz.org per la qualità del lavoro svolto attingono la maggior parte dei motori di ricerca.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il