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Esodati: il piano del Governo Letta per garantire salvaguardia a tutti

Ipotesi allo studio per salvare gli esodati: le proposte del nuovo governo



La questione esodati rappresenta una delle priorità del nuovo governo Letta, insieme a occupazione e lavoro e reperimento risorse per la cassa integrazione in deroga.

Dopo la salvaguardia garantita a 130mila lavoratori grazie ai tre decreti del governo Monti, il problema attuale riguarda le coperture, o meglio, la mancanza di risorse per le eventuali ulteriori coperture. 

La salvaguardia completa degli esodati che è previsto si creino tra il 2015 e il 2020 potrebbe, infatti, costare altri 14-15 miliardi di euro, secondo una della Ragioneria dello Stato nel 2012. Per salvaguardare un’ulteriore platea di migliaia di lavoratori che rischiano di rimanere senza lavoro e senza pensione, è, dunque, necessario reperire una bella somma.

Per offrire una soluzione concreta alla questione, il nuovo governo ha proposto forme circoscritte (unicamente per gli esodati) di gradualizzazione del pensionamento, come l’accesso con 3-4 anni di anticipo e con una penalizzazione proporzionale.

Ciò significa che il nuovo governo  potrebbe adottare un sistema di incentivi e disincentivi simile a quello in vigore per le attuali pensioni anticipate. Quest'anno, infatti, si può andare in pensione con il nuovo assegno anticipato dopo aver raggiunto i 42 anni e 5 mesi di contributi per gli uomini, o con 41 anni e 5 mesi per le donne, indipendentemente dall'età, ma sono previste penalizzazioni per gli under 62.

Chi, infatti,non ha ancora raggiunto questa soglia anagrafica ma decide di andare in pensione subirà un taglio dell'assegno maturato dell'1% per ogni anno che precede il compimento dei 62 anni e del 2% per ogni anno che precede invece il compimento dei 60 (per chi decide di mettersi a riposo ancora più presto).

Il nuovo sistema dovrebbe prevedere, invece, la possibilità di uscire prima con regole più flessibili, in modo da salvaguardare quei lavoratori che rischiano ancora di rimanere senza lavoro e senza pensione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il