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I Google Glass rivoluzioneranno davvero il mercato?

Google Glass: caratteristiche, novità e problemi



Dovrebbero arrivare sul mercato entro la fine del 2013 i Google Glass, occhialini dal design futuristico che permettono di catturare foto e girano video con fotocamera da 5 Megapixel alla risoluzione di  720p, includono 16GB di Flash storage sincronizzato con lo storage cloud di Google, di cui 12GB è usabile, dotati di connettività Bluetooth e Wi-Fi.

I Google Glass potranno inviare le foto scattate in modo immediato grazie alla specifica funzione Instant Upload e permetteranno anche di twittare. L’applicazione ufficiale di Twitter per questi occhialini sarebbe, infatti, già in fase di testing, come dimostrato da un tweet rivelatore dello sviluppatore Shiv Ramamurthi @mogrooth che poi è stato immediatamente eliminato.

Ma la notizia è stata immediatamente riportata da tutte le fonti più autorevoli. Al momento gli occhialini di Google stanno riscuotendo grande clamore e curiosità, ma c’è chi non giurerebbe sul loro successo.

Da una versione di prova, ancora da perfezionare, distribuita agli sviluppatori, sono, infatti, emersi alcuni problemi: da quello della durata delle batterie, giacchè secondo Engadget gli occhiali hanno un’autonomia massima intorno alle 5 ore e altre recensioni parlano di una durata delle batterie tra le 3 e le 3 ore e mezza, tempo molto ridotto; alla mancanza di impostazioni per modificare il volume dell’audio o la luminosità dello schermo, per cui WiFi e Bluetooth non possono essere disabilitati, e probabilmente sono una delle cause della ridotta autonomia.

Altro problema quello della visibilità: i Google Glass, infatti, mostrano immagini, notifiche, aggiornamenti attraverso una particolare lente a forma di prisma, collocata sull’estremità della stanghetta destra degli occhiali. Per vedere le informazioni bisogna quindi alzare lievemente lo sguardo verso l’angolo destro del proprio campo visivo, ma secondo diverse recensioni non è sempre pratico vedere i contenuti.

Il problema maggiore si riscontra quando vi è molto  sole e la luminosità del piccolo schermo non è superiore abbastanza per vedere le cose dentro. Problemi anche per quanto riguarda la composizione dei messaggi da inviare: i Google Glass permettono infatti di inviare risposte ai messaggi ricevuti, dettandoli agli occhiali e, dalle prove, è emerso che se si parla lentamente e non ci sono troppi rumori ambientali, il riconoscimento è abbastanza accurato, ma se si sbaglia qualcosa o il sistema capisce male una parola bisogna ricominciare perché non esiste un sistema di correzione integrato negli occhialini.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il