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Blocco scatti anzianità e contratti statali e dipendenti pubblici: Governo Letta cosa farà?

Dal governo Monti al governo Letta: il problema scatti anzianità



Tagli a cultura e ricerca ma non solo: il nuovo governo dovrà pronunciarsi anche su un'altra questione che riguarda la scuola, e i dipendenti statali in generale, vale a dire sui tagli degli stipendi degli statali.

In ballo anche la questione del blocco degli scatti di anzianità, indennità di vacanza e rinnovo contratto. Dopo la proposta da parte dell'ex governo Monti, il Consiglio di Stato ha dato parere favorevole alla proroga al 31 dicembre 2013, con effetto sull'anno 2014, dei blocchi introdotti dall'art. 9, comma 23, del decreto legge n. 78 del 2010, riguardanti il personale docente, educativo ed Ata della scuola. 

E diverse perplessità sono state espresse anche sulle indennità di vacanza. In generale, si parla comunque di una vera e propria mannaia per gli stipendi del pubblico impiego che negli ultimi quattro anni hanno subito una perdita di potere d'acquisto già a causa dell’inflazione del 7/8% pari in media a 150 euro al mese.

Dopo l’avvio delle questioni da parte del governo Monti, oggi tocca al governo Letta decidere se continuare l'iter del blocco o meno.

Al momento gli scatti di anzianità per il personale della scuola dovrebbero essere pagati con lo stipendio di maggio e il loro sblocco 2011 è arrivato dopo una lunga trattativa con i sindacati, FLCIGL esclusa, che ha condotto alla decurtazione del fondo di istituto e dei finanziamenti per le scuole in aree a rischio.

Nel mese di marzo erano stati, infatti, approvati i pagamenti degli scatti di anzianità, almeno per il 2011. L’entrata in vigore del D.L. 78/2010 ha determinato il differimento di 3 anni in avanti del termine di maturazione delle classi stipendiali.

Nel 2011 un decreto ha ridotto il ritardo a due anni e con il CCNL firmato da Gilda, Cisl, Uil e Snals (la Cgil non ha firmato) è stato recuperato un altro anno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il