Mutui 2013: nuove regole in arrivo grazie ad Unione Europea

Nuove norme Ue per mutui



Nuove regole Ue in arrivo per chi contrae un mutuo, pensate dall'Unione Europea per agevolare il mercato unico, aumentare la concorrenza e ampliare il mercato sia degli stessi istituti di credito che dei consumatori. 

L’Ue ha così deciso di rendere un pò più semplice la vita di cittadini e aziende alle prese con prestiti e finanziamenti. Commissione, Consiglio e Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo che dovrà essere votato nei prossimi mesi da Parlamento e Consiglio e, a quel punto, gli stati membri avranno due anni per recepirla e farla diventare legge.

Le nuove norme garantiranno a tutti i cittadini che vogliono chiedere un mutuo informazioni approfondite e complete sia sui costi che sui rischi dell'indebitamento, in modo da poter scegliere in modo consapevole il mutuo più adatto alle proprie esigenze e al minor prezzo. Saranno, inoltre, introdotti per la prima volta standard europei per la valutazione della solvibilità dei credito e, in caso di valutazione negativa, i creditori non saranno più autorizzati a distribuire i crediti ipotecari.

Le valutazioni immobiliari, poi, dovranno essere standardizzate, rispettando i principi in linea con il Financial Stability Board. Per tutelare inoltre i consumatori, l'Unione europea ha pensato di introdurre un periodo di tempo di almeno sette giorni durante il quale il cliente può decidere se firmare l'accordo per il mutuo o eventualmente rescindere il contratto dopo averlo già stipulato (a seconda dei diversi sistemi giuridici).

Tra le altre novità, gli istituti bancari e gli intermediari creditizi dovranno dare ai clienti un documento (Esis), uguale per tutti i Paesi europei, con informazioni dettagliate sulle caratteristiche del prestito in offerta, compresi i rischi legati ad esso (ad esempio il tasso variabile o i prestiti in valuta straniera), cosicchè i clienti potranno confrontare le varie offerte di credito per trovare quella più conveniente; le banche non potranno più effettuare vendite abbinate, cioè obbligare i clienti ad acquistare altri servizi o prodotti finanziari insieme al contratto di mutuo; e il personale dovrà avere le conoscenze e le competenze adeguate in modo da fornire precise informazioni durante la fase precontrattuale e di consulenza.

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di Marcello Tansini pubblicato il