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730 2013: come risparmiare sulle tasse con tutte le detrazioni e spese che si possono inserire

Tutte le spese che si possono detrarre con 730 2013: quali sono



Spese mediche; spese per acquisto o affitto di attrezzature medico-sanitarie; per i mutui; per le assicurazioni vita; e per la previdenza complementare: queste alcune delle spese che si possono portare in detrazione nel modello 730 2013. Per i proprietari di casa è disponibile la detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, inizialmente introdotta con la legge 449/1997.

La misura della detrazione corrisponde al 36% delle spese sostenute. Il decreto legge 83/2012 ha previsto che i contribuenti che sostengono spese per il recupero edilizio degli edifici possono accedere ad una detrazione del 50%, anziché del 36%, per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al prossimo 30 giugno 2013.

La spesa detraibile sarà di 96.000 euro per ogni unità immobiliari. Si può beneficiare di un risparmio fiscale in base ad alcune spese ritenute rilevanti anche per l’acquisto di immobili o terreni: l’agevolazione più importante è quella sulle spese di mutuo ipotecario.

Un’altra spesa detraibile, correlata all’acquisto dell’abitazione, è rappresentata dalle spese di intermediazione sull’immobile, ossia quei compensi corrisposti ad intermediari immobiliari al fine di acquistare l’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale, per un importo massimo di 1.000 euro.

Si possono portare in detrazione nel modello 730 2013 anche le spese relative al pagamento Imu. L’imposta sulla casa ha, infatti, effetti anche sul modello 730 dove non sono dovute l’Irpef e le relative addizionali, perché appunto sostituite dall’Imu sul reddito dominicale dei terreni, e sul reddito dei fabbricati non locati, compresi quelli concessi in comodato d’uso gratuito. Sul reddito agrario, invece, continua ad essere assoggettato alle imposte sui redditi (Irpef). Per gli immobili esenti dall’Imu, anche se non locati e non affittati, continuano ad applicarsi l’Irpef e le relative addizionali, se sono dovute.

La causa di esenzione dall’Imu deve essere riportata nei seguenti campi: nel quadro A- redditi dei terreni alla colonna 9; e nel quadro B- Redditi dei fabbricati’ e più precisamente alla ‘Sezione I- Redditi dei fabbricati- Tassazione ordinaria e cedolare secca’ alla colonna 12.

Nel modello 730 il contribuente poteva detrarre anche le spese di assicurazioni auto per la polizza che comprende una quota a copertura delle spese per eventuali incidenti stradali, che viene versata direttamente al SSN e su cui è possibile ottenere una detrazione Irpef al 19%.

Oggi, con l'entrata in vigore della Riforma Fornero sono state introdotte novità, a partire dal fatto che la detrazione per l'assicurazione auto sarà possibile soltanto per la somma eccedente 40 euro.

Quindi se il contributo SSN non supera questa cifra non sarà possibile ottenere nessuna detrazione Irpef e, considerando che il contributo SSN è pari al 10,50% del premio Rc auto, supera la soglia di 40 euro soltanto  chi supera la cifra di 380,92 euro di premio pagato.

Questo nuovo sistema di detrazione colpirà circa il 51% degli automobilisti, che si vedrà negato il diritto alla detrazione. Tra le altre spese che possono essere recuperate tramite il modello 730 rientrano anche il riscatto anni di laurea, per cui è prevista una deduzione dal 23% al 43%; e le spese per istruzione e asili nido.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il