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Biblioteche italiane: catalogo online a rischio per tagli alla cultura

A rischio chiusura il Catalogo Unico delle Biblioteche italiane per mancanza di fondi. La situazione



I tagli alla cultura iniziano a farsi sentire, ma non sono stati stabiliti dal nuovo governo. Ad approvarli il precedente governo e le prime conseguenze si riflettono nella crisi e nei rischi dell’Iccu, l'Istituto centrale per il catalogo unico.

E' stato, infatti, dimezzato il personale alla Biblioteca Nazionale (che ha registrato anche un taglio di finanziamenti del 70%) e rischia di chiudere il cuore del sistema bibliotecario italiano, l’Iccu, l'Istituto centrale per il catalogo unico, per mancanza di fondi.

Si tratta di una rete, cui aderiscono oltre 5 mila biblioteche, che consente a più di 5 milioni di visitatori l'anno (con punte giornaliere fino a 250 mila contatti), studiosi o semplici lettori, di individuare, via web, in quale biblioteca di quale città è custodito un libro o un documento raro.

E' un catalogo che permette di accedere a oltre 12 milioni di titoli con 64 milioni di localizzazioni, circa 52 milioni di ricerche e più di 35 milioni di pagine visitate.

Secondo la direttrice Rossella Caffo, “Il rischio è che il sistema salti e il catalogo finisca off line, ovvero non consultabile via web”. L'ente subentrato nel 1975 al precedente Centro nazionale per il catalogo unico, che era stato creato nel 1951 per catalogare il patrimonio bibliografico nazionale, non riesce più a sostenerne i costi di gestione.

I responsabili, però, spiegano che il catalogo rappresenta un servizio indispensabile per la ricerca “la cui interruzione, a causa dei tagli indiscriminati appare ormai inevitabile. I tagli hanno colpito pesantemente anche il personale.

Da anni i pensionamenti non vengono compensati da nuove assunzioni si interrompe così il passaggio di saperi ed esperienze che da sempre ha completato la formazione dei colleghi più giovani”.

L’Istituto svolge anche funzioni di coordinamento valorizzazione e diffusione del patrimonio culturale posseduto dalle biblioteche, creando un vero e proprio sistema nazionale di servizi.

L’Iccu coordina e gestisce anche la rete del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) e i servizi di prestito interbibliotecari, e gestisce le basi dati nazionali relative al censimento dei manoscritti; coordinando, tra l’altro, l’elaborazione di normative nazionali.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il