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Mutui 2013 dopo tagli tassi Bce Draghi di Maggio: i migliori da scegliere. Ecco cosa cambia

Taglio tassi Bce e mutui: cambierà qualcosa?



Qualche giorno fa la Banca centrale europea ha stabilito un nuovo taglio del tasso d'interesse principale allo 0,50% dallo 0,75%, raggiungendo un nuovo minimo record, mentre il tasso sui prestiti marginali scende di mezzo punto all'1%, quello sui depositi resta invariato allo 0%.

La Bce non solo ha tagliato i tassi dello 0,25%, ma ha anche lasciato la porta aperta a nuovi interventi, spiegando che la politica monetaria di Francoforte “resterà accomodante per tutto il tempo che servirà”.

Il nuovo taglio dei tassi dovrebbe andare ad incidere sull’andamento dell’economia reale, favorendo (così si spera per lo meno) l’aumento di erogazione mutui e prestiti sia alle famiglie che alle imprese. In realtà, non cambierà poi molto per gli italiani dopo questo taglio.

Secondo gli analisti, infatti, per chi ha sottoscritto un mutuo a interessi variabili, per esempio, il taglio dello 0,25% sugli interessi passivi potrebbe corrispondere a una riduzione della rata di 10/15 euro al mese; considerando l’Euribor a tre mesi che ormai da tempo è al minimo storico dello 0,2%, e i margini per un’ulteriore discesa dei tassi sono limitati.

Chi potrebbe guadagnarci qualcosina in più, forse, sono coloro che devono ancora sottoscrivere il mutuo e in questo caso potrebbero beneficiare della riduzione del costo del denaro, incontrando finanziamenti a tassi variabili più convenienti sul mercato.

La condizione è che però le banche non approfittino del taglio dei tassi per alzare lo spread sui mutui, ossia la quota di interessi annui che gli istituti di credito aggiungono all’Euribor e che costituisce il loro margine di guadagno. Nessun cambiamento, poi, neanche per chi decide di accedere ai prestiti per l’acquisto di beni; i prestiti, infatti, normalmente, sono fatti a tassi fissi e sono poco sensibili ai tagli operati dall’Eurotower.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il