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Google spia le email per il capoufficio. La replica ufficiale

Nuovo software per spiare le mail di Google. Le polemiche



Google potrebbe spiare le email dei suoi utenti attraverso un algoritmo che si chiama Policy Violation Checker. L'idea è stata proposta più volte anche in passato da numero uno di Big G, Eric Schmidt, e ora potrebbe diventare realtà in attesa di essere brevettata ufficialmente.

Si tratta tuttavia di un progetto che non ha mancato di suscitare proteste e critiche pesanti per la violazione della privacy degli utenti. Sapendo, infatti, di essere controllati, non si potrà più scrivere liberamente esprimendo i propri pensieri.

Il portavoce di Google Italia replica: “Depositiamo domande di brevetto per un'ampia varietà di idee che i nostri dipendenti elaborano. Alcune di queste idee nel tempo si trasformano effettivamente in prodotti e servizi, altre no. Non necessariamente è corretto dedurre dalle nostre domande di brevetto l'idea che potremmo in futuro lanciare un prodotto”.

Il portavoce di Google Matt Kallman ha poi spiegato con una mail che anche se il brevetto dovesse essere approvato non è detto che l’azienda potrebbe produrre un software da lanciare sul mercato: “La nostra idea è facilitare i processi aziendali alcuni progetti presentati come brevetti sono diventati realtà, altri no e quindi non è detto che questo venga realmente realizzato”.

Secondo alcune fonti, il checker di Google avrebbe anche il potere di informare terze parti circa la violazione delle regole dell’azienda presenti in certi documenti. Ciò significa libero accesso alla corrispondenza elettronica dei dipendenti inclusi i messaggi di posta, documenti word, fogli di calcolo e presentazioni condivise che potranno essere modificati a piacimento dall’azienda in modo da renderli più conformi alle politiche interne.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il