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Movimento 5 Stelle Blog Grillo tra stipendi Parlamentari e email rubate

M5s e stipendi: il caos nel partito



La scorsa settimana  i fondatori del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo e Roberto Casaleggio, avevano dato l'ordine preciso via mail a tutti i deputati e senatori grillini di rispettare gli impegni presi e firmati a proposito del come regolarsi sugli stipendi parlamentari.

Se lo stipendio lordo percepito dovrebbe aggirarsi intorno agli 11.000 euro lordi, Beppe Grillo fece firmare una specie di Codice Parlamentare, secondo cui solo 5.000 euro lordi, erano quelli che dovevano essere trattenuti dai parlamentari del Movimento 5 Stelle, e il resto, che rappresenta la famosa diaria, avrebbe dovuta essere restituito al netto delle spese effettivamente effettuate e dimostrate.

Ma è scoppiato un caos nel Movimento: sembra, infatti, che il 48% dei deputati e senatori grillini stanno disattendendo il patto firmato inizialmente. E da tutto questo Grillo e Casaleggio ne traggono un danno d'immagine e conseguenzialmente la perdita di credibilità verso i propri elettori, ma per ora non si sono espressi nel merito.

E mentre alcuni parlamentari del Movimento 5 Stelle vorrebbero decidere in autonomia se trattenere o restituire, il partito di Beppe Grillo rilancia la propria proposta per la revisione degli stipendi per i deputati, presentata alla Camera. Un progetto che porterebbe a risparmiare oltre 40 milioni annui dal bilancio statale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il