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Sentenza Mediaset ieri 8 Maggio 2013. Cosa rischia Berlusconi tra conferma condanna e prescrizione

Condanna confermata per Berlusconi. Cosa accade ora



E' stata confermata in secondo grado la condanna per Silvio Berlusconi a quattro anni di carcere, tre dei quali coperti da indulto, e cinque anni di interdizione dai pubblici uffici, per il processo dei diritti tv Mediaset.

A stabilirlo la seconda Corte d'Appello di Milano condividendo in pieno la sentenza emessa lo scorso 26 ottobre dal Tribunale. Ma Berlusconi ha sempre ribadito: “Non mi sono mai occupato dei bilanci di Mediaset nè di bilanci di altro gruppo”.

Il leader del Pdl ha quindi escluso di aver mai trattato alcun acquisto. Al momento sentenza di primo grado, Berlusconi ha detto: “Non ci ho creduto, pensavo si trattasse di un scherzo”.

I giudici, presieduti da Alessandra Galli, hanno anche stabilito 3 anni di reclusione (condonati) a Frank Agrama, il produttore statunitense ritenuto socio occulto del Cavaliere, 3 anni e 8 mesi e un anno e due mesi agli ex manager Daniele Lorenzano e Gabriella Galetto.

Inoltre, per questi e per l'ex premier hanno disposto, come il collegio presieduto da Edoardo D'Avossa, una provvisionale di 10 milioni di euro da versare in solido alla Agenzia delle Entrate. Per la vicenda, con al centro una presunta frode fiscale commessa tra il 2001 e il 2003 con la compravendita dei diritti tv (andrà prescritta nell'estate 2014) sono stati ancora mandati assolti Fedele Confalonieri e Giorgio Dal Negro e Marco Colombo. 

Ci vorranno ora due settimane per conoscere i motivi della decisione della Corte. Intanto piovono critiche da parte del Pdl e la difesa di Berlusconi ha attaccato i giudici ritenuti ‘ostili’.

Ma Berlusconi e i suoi difensori ritengono che il verdetto si “possa ancora giocare” davanti alla Cassazione o alla Consulta. Oltre che nella Cassazione, infatti, Berlusconi può sperare nella decisione della Corte Costituzionale sul conflitto sollevato da Palazzo Chigi contro i giudici di primo grado che gli negarono nel 2010 un legittimo impedimento, una decisione favorevole al Cavaliere potrebbe costringere i giudici a rifare completamente o in parte il processo d'appello con la possibilità che la prescrizione stravolga la sentenza di condanna pronunciata ieri.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il