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Mutui 2013: tassi di interesse più bassi ma sono sempre difficile da ottenere

Richieste mutui in calo: nuova proposta Abi-Ance



Dopo il taglio dei tassi decretati la scorsa settimana dalla Bce, sono calati anche i tassi di interesse dei mutui. Secondo gli ultimi dati di Bankitalia, infatti, i tassi d'interesse sui finanziamenti erogati nel mese di marzo alle famiglie per l'acquisto di abitazioni sono diminuiti al 3,90% (3,98% a febbraio); quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo sono diminuiti al 9,64% (9,78% a febbraio).

Ma i mutui restano comunque pur sempre difficili da ottenere. Il motivo? L’opera delle banche, i loro spread, e le troppe richieste di garanzia che presentano, soprattutto ai più giovani.

Le compravendite assistite da mutui risultano, infatti, in drastico calo, passando dal 44,8% del totale nel 2011 al 37% nel 2012, a conferma che gli italiani in questa delicata fase tendono a finanziare l'acquisto della casa attingendo prevalentemente ai risparmi propri o del nucleo familiare.

E le banche erogano pochissimo credito a redditi inferiori a 1500 euro netti, e la quantità di garanzie e assicurazioni richieste a tutela del credito erogato è cresciuta in modo esasperante.

Stefano Magnolfi, Direttore Real Estate Services di CRIF, fa notare che “Nel 2012 il mercato immobiliare si è ridotto di un quarto rispetto all'anno precedente, ritornando al livello di compravendite residenziali della metà degli anni '80”.

Per questo Abi e Ance hanno presentato una nuova proposta per rilanciare i mutui casa, con l’obiettivo di mettere a disposizione delle famiglie un plus di 10 miliardi rispetto alle normali condizioni di mercato.

La novità riguarderebbe covered bond che sarebbero emessi dagli istituti di credito per reperire liquidità a medio-lungo termine. Considerando che, soprattutto nell'ultimo anno, il crollo dei mutui casa è stato dell'ordine del 50% e la principale ragione viene individuata proprio nella difficoltà per le banche di reperire liquidità di medio-lungo termine., le obbligazioni bancarie garantite potrebbero essere sottoscritte con il supporto importante di investitori istituzionali italiani.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il