BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Imu e cassaintegrazione ma non esodati, lavoro e blocco iva: i punti del Decreto Governo Letta

Le questioni del governo in agenda per la prossima settimana



Mentre degli esodati “ci occuperemo in un secondo momento”, come il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, intervenendo alla trasmissione ‘Otto e mezzo’, giacchè “non c'è un problema immediato ma piuttosto nel 2014, e c'è un problema di ricognizione esatta dei fabbisogni.

Per questo motivo, su questo interverremo in un secondo momento”, il governo mette in agenda per la prossima settimana, però, una soluzione definitiva per le questioni Imu e reperimento nuovi fondi per rifinanziare la cassa integrazione in deroga. Il decreto legge per la sospensione della rata Imu di giugno sulla prima casa e i primi stanziamenti per la cassa integrazione in deroga sarà varato a metà della prossima settimana.

Il governo vuole,inoltre, evitare l'aumento dell'Iva a partire dal prossimo luglio, ma anche questa questione, insieme a quella di possibili modifiche sulla riforma del Lavoro Fornero, sono state rimandate, così come una manovra. E sulla necessità di una possibile nuova Manovra il ministro Saccomanni ha detto: “Credo di no”, sottolineando che l'Italia non rischia un default a ottobre, “come teme Grillo”.

Ma “L'Imu sulla prima casa sarà cancellata” ha assicurato Renato Brunetta. Per il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, inoltre “è giusto che non si paghi sui paghi sui capannoni. Se sono uno strumento di impresa, ha osservato, sarebbe come fare pagare la tassa sul tornio”.

Il proroga ha stabilito la proroga del pagamento della prima rata Imu a settembre per le abitazioni principali per prendere il tempo necessario per una riforma complessiva e organica del tributo.

L'acconto Imu di giugno, rimandato a settembre, prevederà il versamento del 50% dell'imposta dell'anno precedente. Fino a qualche giorno fa, invece, era previsto che i comuni potessero cambiare l'aliquota entro il 16 maggio e le nuove aliquote sarebbero state la base di calcolo per la tassa sugli immobili da pagare quest’anno.

Ora, invece, si dovrà pagare a settembre la metà di quanto dovuto nell'anno precedente, per poi al momento del saldo calcolare effettivamente l'importo dovuto per l'anno in corso e versare la parte rimanente. Slitta, dunque, anche la data entro la quale i Comuni potranno stabilire le nuove aliquote, data ora prevista al 16 ottobre prossimo.

Resta, invece, l’imposta con scadenza fissata al 17 giugno per tutti gli immobili diversi dalla abitazione principale, compresi gli immobili industriali e i capannoni.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marcello Tansini
pubblicato il