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Tassi di interesse bassi 2013: come e dove investire? Alcuni consigli

I tassi scendono: quali i consigli per migliori investimenti?



La Bce la scorsa settimana ha tagliato ulteriormente i tassi di interesse portandoli allo 0,50% dallo 0,75%, raggiungendo un nuovo minimo record, mentre il tasso sui prestiti marginali scende di mezzo punto all'1%, quello sui depositi resta invariato allo 0%.

Stabilire, all’indomani di questo taglio, un legame diretto tra il taglio dei tassi stabiliti dalla Bce e gli investimenti migliori e più convenienti, non è poi così semplice, perché non è così scontato che taglio significhi convenienza. Inoltre, il sistema dei tassi in Europa prevede che il costo del denaro sia, come sottolineato da CorrierEconomia, un punto di riferimento ma non rappresenti il mercato.

In questo momento, se si è piccoli o grandi investitori di titoli di Stato, bisogna fare i conti con rendimenti obbligazionari in discesa un pò ovunque: per esempio, i Btp decennali sono tornati a pagare un premio al mercato inferiore a quello dovuto nei mesi precedenti alla grande crisi dell’estate 2011, buon andamento per i cittadini-contribuenti che pagano le tasse e il rifinanziamento del debito dell’Italia.

Chi poi ha già comprato i titoli di Stato, in questo momento sta guadagnando in conto capitale, perchè alla discesa dei rendimenti corrisponde una rivalutazione delle quotazioni.

E’ sempre CorrierEconomia a fornire consigli su quelli che potrebbero essere i migliori investimenti del momento. Per quanto riguarda i titoli di Stato italiani a lunga scadenza, Francesco Garzarelli, specialista obbligazionario di Goldman Sachs, sostiene senza ombra di dubbio che “In questo momento siamo acquirenti netti delle obbligazioni pubbliche italiane a dieci anni perché pensiamo che lo spread Bund-Btp possa scendere fino a un livello di equilibrio di 180 centesimi”.

Meglio, però, non spingersi su scadenze troppo lunghe. Si può, per esempio, puntare con tranquillità sui bond a 3-4 anni. Sul termine dei tre anni, il tasso lordo offerto dal Btp con scadenza agosto 2016 è pari all’ 1,88% (1,64% netto). Un rendimento sufficiente a coprire il tasso di inflazione, scesa a marzo all’1,6% su base annua.

In questo quadro, poi, il Btp Italia con scadenza 2017, titolo il cui rendimento è agganciato al tasso di inflazione italiana maggiorato di un uno spread fisso, ha registrato un rialzo delle quotazioni fino a 101,28. La cedola reale è scesa pertanto in questi giorni dal 2,35% iniziale all’ 1,9% per effetto dell’aumento della quotazione del titolo.

Ma se a questo valore si aggiunge l’inflazione maturata (1,2%), il rendimento supera il 3%. Secondo Marcello Ferrara, strategist obbligazionario di Consultique Sim, “date le condizioni di debolezza strutturale della divisa comune europea è bene investire su valute come dollari Usa, australiani, canadesi, oppure corone svedesi e norvegesi chi è più avverso al rischio.

Una scelta opposta rispetto a quella di periodi più tranquilli, quando l’investimento in valuta rappresenta un fattore di incertezza piuttosto che di stabilità di un portafoglio”.

E ci sono poi i conti deposito: sempre secondo Marcello Ferrara sarebbe bene anche investire in conti deposito, magari con vincolo dei dodici mesi, da cui si può strappare ancora il 3% netto. Lo riconoscono ancora, Deposito Sicuro di Banca Marche e SIConto di Banca Sistema.

Ma c’è chi premia anche le scadenze brevi e le più lunghe: per esempio, IBL Banca sui tre e sei mesi riconosce rispettivamente 2,20% e 2,50% netti, per arrivare al 2,80% netto sul vincolo di 24 mesi, mentre garantisce il 2% netto anche a chi ama la libertà. Banca Marche, sul Deposito Sicuro libero, invece, promette per i primi sei mesi, solo ai nuovi ingressi, il 2,72% netto.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il