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Nuova Sars in Europa: due casi in Francia. In Italia nessun pericolo per ora

Nuovo virus Sars dagli Emirati Arabi alla Francia. Nessun caso in Italia



Si chiama Coronavirus, quello che indica la nuova Sars, diffuso negli Emirati Arabi, che finora ha contagiato oltre 30 persone e causato 18 vittime, e che ora è stato registrato anche in Europa.

Il coronavirus appartiene alla stessa famiglia del virus del comune raffreddore e ha provocato la diffusione della Sars che, partita dall’Asia, si è diffusa in molti Paesi nel 2003, provocando la morte di 775 persone.

L'allarme in Francia è stato lanciato quando è stato individuato il primo caso di un nuovo ceppo del coronavirus. In Francia la persona contagiata era tra quelle tenute sotto controllo, avendo condiviso la stanza d’ospedale con il primo malato, un uomo di 65 anni rientrato da una vacanza a Dubai. Entrambi si trovano ora nell’ospedale di Lille, e sono tenuti in isolamento a causa della grave infezione respiratoria.

Prima della Francia, dei contagi sono già stati segnalati in Europa, in Gran Bretagna e in Germania el’Organizzazione Mondiale della Sanità ha chiesto agli Stati di aumentare l’attenzione nei confronti di quello che è considerato il responsabile della nuova Sars.

Intanto il ministero della Salute transalpino ha comunicato di aver aperto un’indagine su quello che ha definito il primo e unico caso confermato del virus nel Paese. L’Oms, anche alla luce dei nuovi contagi in Francia, è giunta alla conclusione che il coronavirus si trasmette da persona a persona (come era già avvenuto anche in Arabia) ma con contatti stretti.

E annuncia: “Al momento non si consigliano particolari misure di protezione speciale nei punti di ingresso dei viaggiatori dall’estero e non raccomanda misure di restrizioni di viaggio o di commercio. Gli operatori sanitari sono invitati a essere vigili sulle condizioni di salute dei viaggiatori di ritorno dalle zone colpite dal virus”, in particolare, precisa l’Organizzazione mondiale della Sanità, coloro che sviluppino infezioni delle vie respiratorie inferiori”.

Il ministero della Salute italiano rassicura intanto sul fatto che in Italia non è stato registrato alcun caso, anche perchè è attiva una rete di sorveglianza delle gravi infezioni respiratorie acute (SARI) e delle sindromi da distress respiratorio acuto (ARDS).

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il