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Sigaretta elettronica: tassa in arrivo dal Governo per pagare debiti PA

Nuova tassa su sigarette elettroniche: cosa prevederà



Potrebbe arrivare una nuova tassa sulla ormai tanto diffuse sigarette elettroniche per pagare i debiti della pubblica amministrazione alle imprese, che consistono in 20 miliardi quest’anno e altrettanti il prossimo, e prevede di tassare tutti prodotti in cui sia presente nicotina nello stesso modo.

L’emendamento è stato presentato congiuntamente dal relatore di maggioranza al decreto (Marco Causi, Pd) e da quello di minoranza (Maurizio Bernardo,Pdl) e se la norme sarà approvata equiparerà le sigarette elettroniche agli altri prodotti da fumo, quindi con le relative accise, mentre oggi sulle sigarette elettroniche si paga solo l’Iva.

Secondo quanto stabilito dall’emendamento, il ricavato dovrà essere destinato alla copertura del pagamento dei debiti della pubblica amministrazione. L’eventuale cifra che se ne ricaverà non è stata ancora quantificata precisamente, ma non dovrebbe superare qualche milione, cifra comunque bassa considerando i miliardi di debiti della pubblica amministrazione.

Ciò che ora ci si chiede è se l’equiparazione comporterà che le sigarette elettroniche, o almeno le ricariche, possano essere vendute solo dai tabaccai come avviene per tutti gli altri prodotti da fumo.

Il sottosegretario all’economia, Pier Paolo Baretta, ha però detto: “Bisognerà visionare la relazione tecnica dei Monopoli. Comunque è una scelta di carattere politico che dovrà prendere il Parlamento”.

Oltre alla tassa sulle sigarette elettroniche, le novità potrebbero inoltre riguardare la possibilità che i crediti certificati con data anteriore al 31 dicembre 2012 possano essere compensati con i crediti tributari e contributivi vantati dalle imprese nei confronti del Fisco, e ciò permetterà di ampliare la platea di chi aspetta qualche forma di restituzione dal fisco; e l’introduzione del meccanismo del ‘silenzio-assenso’ (se entro 90 giorni non c’è il no, diventa automaticamente sì) alla richiesta delle imprese di avere il pagamento del credito arretrato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il