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Blocco stipendi dipendenti pubblica amministrazione e contratti precari.Governo Letta cosa farà?

Governo Letta si occupi dei dipendenti pubblici e precari. Le richieste della Cgil



Il nuovo regolamento approvato sugli stipendi dei dipendenti della pubblica amministrazione prevede la proroga, fino al 31 dicembre 2014, del blocco della maturazione ai fini della maturazione delle posizioni stipendiali e dei relativi incrementi economici previsti dalle disposizioni contrattuali vigenti; il blocco, senza possibilità di recupero, delle procedure contrattuali e negoziali ricandenti negli anni 2013-2014; il blocco del riconoscimento degli incrementi contrattuali eventualmente previsti a decorrere dal 2011; il blocco, senza possibilità di recupero, del riconoscimento di incrementi a titolo di indennità di vacanza contrattuale.

Saranno salvi, invece, gli stipendi superiori a 90.000 euro e 150.000 euro lordi annui, sulla riduzione dei trattamenti economici del 5 e del 10%. Ora la parola passa al Parlamento.

Ma, secondo la Cgil, “sarà necessario prorogare i contratti in scadenza dei precari, perché la pubblica amministrazione rischia di non poter garantire i servizi essenziali visto il contemporaneo blocco del turn over”.

Secondo i numeri della Cgil, con lo stop agli aumenti salariali per i dipendenti pubblici decisi nel 2010 gli impiegati hanno perso in tre anni nel complesso circa tremila euro lordi mentre altri 600 circa si perderanno nel 2013.

Inoltre, tra il 2007 e il 2011, secondo i dati del Conto annuale della Ragioneria generale dello Stato i dipendenti pubblici sono diminuiti di 150mila unità (da 3,43 milioni a 3,28 milioni) con un -4,3% ma la diminuzione dovrebbe essere ancora più consistente negli anni successivi con una stima della Cgil di 400mila lavoratori pubblici in meno tra il 2007 e il 2014.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il