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Scuola e sanità non nel programma dei 100 giorni Governo Letta ma interviene Ministro Carrozza

Scuola e sanità no priorità governo. Le rassicurazioni del ministro dell’Istruzione



Tra lavoro, casa, fisco e riforme politiche, non rientrano tra le priorità del governo Letta in discussione nei primi 100 giorni i temi di scuola e sanità. Ed sono proprio queste decisioni che hanno portato e polemiche e interventi sindacali perchè, come molti hanno sostenuto, la scuola andrebbe inserita nelle priorità di intervento del governo.

Cisl e Uil hanno rispettivamente chiesto ‘un segnale forte ed esplicito di considerazione, a partire dalle risposte sulle grandi emergenze (edilizia scolastica, stabilizzazione del lavoro, adeguato riconoscimento delle professionalità)’ e la ‘la necessità di passare dall'elenco dei problemi alle soluzioni, e chiede investimenti, stabilità e meno burocrazia.

Tra le priorità elenca le immissioni in ruolo, l'organico di rete e la ricerca dei fondi per gli scatti di anzianità’. A tal proposito è intervenuto lo stesso neo ministro dell’Istruzione, Carrozza, che dalla sua pagina FaceBook ha voluto rassicurare: “Scuola, università e ricerca sono centrali nell'azione di governo. Dobbiamo investire su edilizia scolastica e residenze universitarie, e sui precari e sui giovani professori.

Dobbiamo recuperare il rapporto con i nostri interlocutori, gli insegnanti, i ricercatori e i professori. Dobbiamo predisporre in tempi rapidi un libro bianco su istruzione, università e ricerca con una visione unitaria per il nostro paese. Il diritto allo studio e la lotta alla dispersione scolastica e universitaria saranno prioritari per il prossimo futuro”. Dubbi, però, permangono circa i tempi di attuazione di questi eventuali ‘buoni propositi’.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il