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Pensioni: il piano del ministro Giovannini. Ecco cosa potrà cambiare

In pensione prima con assegni ridotti: le ipotesi di modifica della riforma Fornero



Andare in pensione prima ma con assegni ridotti: questa la modifica allo studio del ministro del Lavoro, Enrico Giovannini. L’ipotesi prevede una sorta di penale per chi va in pensione tra i 62 e i 65 anni, con assegni previdenziali più leggeri, dal 2 all'8% in meno e bonus, al contrario, per chi lascia tra i 65 e i 70.

Secondo Giovannini, in un periodo critico per i conti dello Stato, permettere ai lavoratori di andare in pensione quando preferiscono potrebbe rappresentare un vantaggio.

L'idea, infatti, è quella di risolvere in questo modo anche il dramma degli esodati, conseguenza decisamente negativa di una riforma Fornero che ha creato non pochi squilibri. Il ministro Giovannini ha spiegato: “Dobbiamo verificare i costi di un sistema di pensioni flessibile ma si può fare.

Il sistema è semplice: la riforma Fornero verrà superata concedendo a chi vuole andare in pensione prima della data prefissata la possibilità di farlo, accettando in cambio una decurtazione dell'assegno pensionistico”.

Ma il meccanismo delle penalizzazioni non offre una stima certa di quante persone andranno in pensione in un anno e quindi di quanto l'Inps dovrà sborsare. Ma, sulle penalizzazioni, il ministro ha spiegato che il tema “sarà affrontato con le parti sociali”.

Sulle pensioni, anche la Cgil condivide l'idea di una maggiore flessibilità nell'uscita dal lavoro per andare in pensione ma avverte che non potranno essere accettate penalizzazioni.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il