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Esodati: soluzioni entro Giugno in un nuovo pacchetto Lavoro ma sembra difficile

A giugno nuovo pacchetto misure lavoro: le ipotesi allo studio anche per questione esodati



Nuovo pacchetto lavoro e pensioni entro giugno: questa la promessa del neo ministro del Lavoro, Enrico Giovannini. Se domani, venerdì 17 maggio, approdano in Consiglio dei Ministri le urgenze di Iva, di cui si paventa la sospensione per la prima rata di giugno per le abitazioni principali, e il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga, ormai agli sgoccioli, il prossimo mese sarà la volta delle modifiche alla riforma del Lavoro.

Si tratta, anche in questo caso, di misure necessarie considerando lo stato del nostro mercato del lavoro che vede 3 milioni di disoccupati ufficiali, altri 3 tra scoraggiati e sottoccupati involontari, 2 milioni di Neet, un tasso di disoccupazione ten­denziale oltre il 12% con 635mila giovani senza impiego (il 38% sul totale di chi lo cerca; il 10% della platea 15-24 anni).

Si cercherà di percorrere la strada per nuove assunzioni, nuove politiche per l'occupazione femminile e la conciliazione, opzioni di staffetta generazionale con part-time e part­pension incentivati, e semplificazioni sugli oneri amministrativi legati a lavoro e previdenza.

Il ministro ha confermato come il governo punti a mettere a punto entro giugno un pacchetto articolato per l'occupazione dei giovani. In particolare Giovannini ha ricordato la gravità della situazione dei neet, cioè di quei giovani che non studiano e non lavorano, che in Italia sono 2,1 milioni.

Il ministro ha annunciato anche correzioni sulla flessibilità in uscita dei pensionamenti anticipati con penalizzazioni gradualizzate, e politiche per l'occupabilità degli over 50enni. Sugli esodati, il ministero del Lavoro sta cercando di arrivare a “una quantificazione precisa del numero degli esodati, stiamo cercando di capire di cosa stiamo parlando”, ha chiarito il ministro Giovannini. Si tratta di “Un'operazione non semplice. Stiamo facendo quella che una maestra elementare chiamerebbe una 'mappa concettuale' di tutte le varie platee. Dietro queste parola, esodato salvaguardato, ci sono casi molto variegati. E una parte di questi casi non è relativa a persone che sono state colpite dalla riforma, ma sono persone che sono in difficoltà economiche percè magari hanno perso il lavoro, che pensano di essere parte di quella categoria, mentre invece forse vanno trattate in maniera diversa”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il