BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Cassaintegrazione in deroga decreto oggi: novità e cosa cambia

Cig: oggi la decisione sul rifinanziamento



Cresce l’attesa per l’esito del Consiglio dei ministri di oggi, venerdì 17 maggio, che deciderà su sospensione pagamento prima rata Imu di giugno, e che probabilmente slitterà a settembre o ottobre, e su rifinanziamento per la cassa integrazione in deroga, ormai agli sgoccioli.

Il decreto che il Consiglio dei ministri approverà dovrebbe prevedere uno stanziamento di 700-800 milioni di euro. Il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, ha però spiegato che “Il governo sta facendo una "valutazione attenta delle risorse disponibili per il brevissimo termine" sul rifinanziamento della Cig in deroga, ma per quanto riguarda l'uso di questo strumento, l'esecutivo ha intenzione di rivederlo, perché "non si può rifinanziare lo strumento senza rivisitarlo”.

E ha aggiunto: “Il problema è strutturale e non va solo affrontato rifinanziando. Per questo l'orientamento del governo è quello di un monitoraggio molto più puntuale sul comportamento dei soggetti che erogano fondi per capire di cosa stiamo parlando, cioè se si tratti di soggetti che sono momentaneamente in stand by o che non verranno reinseriti al lavoro. In questo ultimo caso servono, ha detto il ministro, altri strumenti e ammortizzatori”.

Ma rifinanziare oggi la cassa integrazione è necessario per  non lasciare ‘per strada’ migliaia e migliaia di lavoratori, come allarmata ha detto la leader della Cgil, Susanna Camusso. 

L’importanza di reperire nuove risorse per cig è stata ribadita anche dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni. Al termine della conferenza delle Regioni tenutasi ieri, Maroni ha infatti detto: “Mi auguro domani vengano varati i decreti sull'Imu e la cassa integrazione in deroga: la cig è indispensabile, in Lombardia siamo vicini alla crisi sociale.

Il decreto non è rinviabile, o sarebbe una dichiarazione di guerra”. E ha poi precisato che per la cig servono un miliardo e mezzo di euro. 

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il