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Esodati: nuova domanda e modulo entro il 21 maggio altrimenti si perde diritto. Chi deve farlo

Chi può presentare domanda pensione entro 21 maggio: i rischi se non si inoltra



Scade martedì 21 maggio il termine di presentazione domande all'Inps da parte degli esodati per ricevere la pensione. Nel caso in cui la domanda non venga presentata entro il termine prefissato si rischia di perdere ogni diritto a ricevere la pensione.

La circolare Inps chiarisce infatti che ‘per l'accesso al beneficio della salvaguardia dei 55.000, anche se già in possesso di un provvedimento di accoglimento da parte delle Direzioni Territoriali del Lavoro devono presentare istanza entro il 21 maggio alla Direzioni stesse’.

La possibilità di presentare domanda per la pensione riguarda la seconda platea dei 55mila tutelati dal secondo decreto varato dell'ex governo Monti. Possono fare richiesta i 40.000 lavoratori che hanno fatto richiesta di mobilità o cassa integrazione entro il 2011; i 7.440 lavoratori che hanno ricevuto il consenso al versamento dei contributi volontari alla data del 4 dicembre 2011 e che matureranno i requisiti contributivi entro il 31 dicembre 2014; i 6.000 lavoratori che hanno risolto il rapporto di lavoro in base ad accordi individuali o collettivi di incentivo all’esodo; e 1.600 lavoratori del Fondo solidarietà. La domanda dovrà essere inoltrata alle Direzioni territoriali del lavoro (DTL) competenti, cioè a quelle della zona in cui è stato firmato l’accordo individuale o quella di residenza dell’esodato.

Una volta ricevuta la domanda, presso la DTL vengono istituite commissioni specifiche che si occupano di esaminarla e sarà poi l’Inps a comunicare all’esodato l’accoglimento o meno della domanda, le cui tempistiche di esame e verifica non sono ancora note. In caso di rifiuto della domanda, l’esodato può presentare un ricorso entro 30 giorni. 

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il