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Pensioni e lavoro: decreti Giovannini per cambiare

Modifiche pensioni e lavoro: le proposte del nuovo ministro



Se nel periodo elettorale, tutti i partiti in corsa avevano promesso modifiche alla riforma delle pensioni firmata dall’ex ministro Fornero, promesse rimaste poi irrealizzate, il nuovo ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, apre a cambiamenti sulle pensioni e propone di abbassare gli attuali requisiti per la pensione anticipata o concedere l'uscita in cambio del calcolo dell'assegno con il sistema totalmente contributivo, che, dunque, per un’uscita anticipata, penalizzerebbe il lavoratore.

Il ministro ha, dunque, annunciato che la riforma delle pensioni sarà modificata rendendo più flessibile l'età di uscita dal lavoro con riduzioni però negli assegni finali.

Ma il nuovo governo lavora anche per modificare la riforma del Lavoro. Chiaro, infatti, l'obiettivo del ministro Giovannini che vuole “puntare sui e lavorare per la staffetta generazionale anche nel settore del pubblico”, con lo scopo di “ridurre la disoccupazione giovanile di otto punti percentuali portandola al 30% dai livelli record attuali e creare 100mila posti di lavoro per gli under 24 con i fondi europei”.

Giovannini ha, dunque, annunciato: “Da qui fino a giugno ci concentreremo sul piano giovani. È la priorità del governo”. Per il ministro i punti cardine della sua strategia sono: “subito il decreto legge per rivedere la riforma Fornero dell'estate scorsa, restituendo flessibilità ai contratti a termine.

E poi la vera fase due per provare a risollevare l'occupazione giovanile puntando prima di tutto sulla staffetta generazionale. A questo si aggiungerebbero i fondi europei di youth garantee, per garantire a tutti i giovani un’opportunità di occupazione o di formazione una volta rimasti disoccupati o terminati gli studi”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il