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Decreto Governo Letta Venerdì:imu e cassaintegrazione le novità.Ma servono nuove soluzioni urgenti

Cosa cambia per Imu e cassa integrazione dopo approvazione nuovo decreto. Le misure



Ha ricevuto il via libera dal Consiglio dei Ministro lo scorso venerdì, 17 maggio, il decreto sul congelamento della rata Imu di giugno sulla prima abitazione e sul rifinanziamento della Cassa Integrazione in deroga.

Per quanto riguarda l’Imu, la sospensione della tassa sugli immobili riguarderà solo la prima abitazione, le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (Iacp) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli Iacp, i terreni e i fabbricati rurali.

La decisione di congelamento non riguarderà, invece, le abitazioni di lusso, le ville, i palazzi di pregio storico o artistico e i castelli. Il pagamento  della prima rata Imu è, dunque, slittato a settembre o al massimo ad ottobre.

Lo stesso premier, Enrico Letta, ha spiegato: “Come primo intervento viene sospesa la rata Imu che le famiglie dovevano pagare e non dovranno più pagare a giugno. Ci sarà tempo fino a 31 agosto, entro il quale governo e maggioranza faranno la riforma dell'Imu”.

La riforma dell'Imu, inizialmente annunciata per la fine di agosto, probabilmente arriverà invece entro luglio, con un nuovo decreto, in modo da stringere i tempi e ottenere il via libera dal Parlamento prima delle vacanze d'estate. Oltre congelamento del pagamento della prima rata Imu sulle abitazioni principali, il nuovo decreto del governo ha anche approvato il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga, che potrà contare su nuove risorse pari ad un miliardo di euro.

Secondo quanto annunciato dal ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, il governo sta valutando “le risorse disponibili a brevissimo termine per rifinanziare la Cassa in deroga per poi rivederla perché non si può rifinanziare lo strumento senza rivisitarlo”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il