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Esodati: oggi scadenza domande secondo decreto. Situazione del primo decreto e terzo

Termina oggi la possibilità di presentare domanda pensione per 55mila esodati. La situazione



Scade oggi, martedì 21 maggio, il termine di presentazione delle domande all'Inps da parte degli esodati per ricevere la pensione. E se non si presenta entro oggi si perde il diritto a riceverla.

Possono presentare domanda per la pensione coloro che appartengono alla seconda platea dei 55mila tutelati dal secondo decreto varato dell'ex governo Monti. In particolare, possono fare richiesta i 40.000 lavoratori che hanno fatto richiesta di mobilità o cassa integrazione entro il 2011; i 7.440 lavoratori che hanno ricevuto il consenso al versamento dei contributi volontari alla data del 4 dicembre 2011 e che matureranno i requisiti contributivi entro il 31 dicembre 2014; i 6.000 lavoratori che hanno risolto il rapporto di lavoro in base ad accordi individuali o collettivi di incentivo all’esodo; e 1.600 lavoratori del Fondo solidarietà.

La domanda sarà esaminata da commissioni specifiche istituite presso la DTL, direzioni territoriali, e sarà poi l’Inps a comunicare all’esodato l’accoglimento o meno della domanda.

In caso di rifiuto della domanda, l’esodato può presentare un ricorso entro 30 giorni. Insieme a questa platea di 55mila salvaguardati ve ne sono altre due, una prima di 65mila e una terza di 10mila per un totale di 130 persone salvaguardate, anche se, poi, la salvaguardia effettiva, al momento, sembra essere stata destinata ‘solo’ a 62mila persone appartenenti alla prima platea, da cui ne sono, dunque, rimasti esclusi ben 3mila.

E sono anche ancora pochissimi coloro che hanno ricevuto effettivamente la pensione. Un prossimo decreto ministeriale indicherà, poi, il termine entro il quale il terzo gruppo dei 10mila ultimi tutelati dovrà richiedere la propria salvaguardia.

A questo terzo contingente è permessa anche la rioccupazione lavorativa entro particolari limiti di reddito e questo permette all'Istituto di inserire fra i 10mila anche gli esodati degli altri gruppi esclusi per aver ripreso un'attività lavorativa.

La strada, quindi, per l’applicazione dei tre decreti di salvaguardia varati dal precedente governo Monti sembra ancora molto lunga e lenta, a causa soprattutto delle lungaggini burocratiche.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il