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Riforma lavoro: soluzione per giovani ma anche per gli over 30, 40 e 50 anni

Nuove possibilità di lavoro non solo per i giovani: in tanti senza occupazione tra gli over 30



Concentrarsi sui giovani per garantire loro nuove forme occupazionali e maggiori possibilità: questo l’obiettivo che il nuovo ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, ha intenzione di perseguire. Ma non solo.

Giovannini parla di correzioni ai contratti a termine e di riduzione dell'intervallo temporale tra un rinnovo di contratto e un altro, dell’apprendistato, e chiude a forme di sgravi fiscali per chi assume, il ministro Giovannini chiude sull'ipotesi di ridurre il costo del lavoro per i giovani assunti, ribadendo che “Bisogna prendersi cura dei giovani.

Fare in modo che un giovane senza lavoro venga assistito nella ricerca di un impiego, come accade nel paesi dell'Europa del nord, gli stessi che hanno anche i tassi di disoccupazione più bassi”.

E pur elogiando anche la riforma lavoro dell’ex ministro Fornero, che ha visto una riduzione dell’occupazione negli ultimi 2-3 mesi si è arrestata, Giovannnini punta a modifiche e a salvaguardare anche lavoratori appartenenti ad altre fasce di età.

Sarebbe bene, infatti, non dimenticare i problemi di altre fasce di popolazione come i disoccupati cronici, quelli più anziani o chi ha una scarsa qualifica scolastica.

Nonostante l'impegno del nuovo esecutivo sia volto soprattutto ai disoccupati con un'età tra i 15 e i 24 anni, che in Italia sono indubbiamente moltissimi (più di 670mila in tutto secondo i dati dell'Istat aggiornati al quarto trimestre 2012), non bisogna dimenticare che ci sono ben 2,3 milioni di disoccupati (cioè quasi il quadruplo) che hanno più di 26 anni e che hanno anche maggiori difficoltà dei giovani nel reinserirsi nel mondo del lavoro.

Senza considerare i circa 500mila precari, i senza-lavoro (soprattutto anziani) con una qualifica scolastica molto scarsa che, contrariamente ai giovani freschi di studi, hanno ben poche carte da giocarsi nel mondo produttivo, e i disoccupati cronici, senza lavoro da più di 12 mesi (si tratta di ben1,6 milioni di persone. Urge trovare soluzioni anche per queste categorie a rischio.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il