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Elezioni 2013 Brescia, Lodi, Sondrio, Imperia, Ancona sindaco e amministrative:come e quando si vota

Domenica 26 e lunedì 27 elezioni in alcune città: come votare e regole



Domenica 26 e lunedì 27, insieme alle elezioni comunali di Roma che decreteranno il nuovo sindaco e la cui sfida attualmente si sta principalmente giocando tra Ignazio Marino, candidato di centrosinistra, e il sindaco uscente Gianni Alemanno, candidato di centrodestra, saranno chiamati a votare anche gli abitanti di altre città.

Fra i Comuni che andranno al voto, insieme a Roma, un altro capoluogo di Regione, Ancona, e 14 capoluoghi di provincia: Avellino, Barletta, Brescia, Iglesias, Imperia, Isernia, Lodi, Massa, Pisa, Siena, Sondrio, Treviso, Vicenza e Viterbo. I seggi saranno aperti dalle 8 alle 22 di domenica 26 maggio e dalle 7 alle 15 di lunedì 27.

Le operazioni di scrutinio inizieranno lunedì 27 maggio, subito dopo la chiusura della votazione e l’accertamento del numero dei votanti, e in caso di ballottaggio per l’elezione dei sindaci, si voterà ancora domenica 9 giugno, dalle 8 alle 22, e lunedì 10 giugno, dalle 7 alle 15. In questo caso, le operazioni di scrutinio inizieranno lunedì 10.

Per esprimere il proprio voto bisogna presentarsi presso gli uffici elettorali di sezione in cui si risulta iscritti nelle liste e bisognerà esibire un documento di riconoscimento e la tessera elettorale personale.

Chi avesse smarrito la propria tessera personale potrà chiederne il duplicato agli uffici comunali che saranno aperti da martedì 21 maggio a sabato 25 maggio, dalle 9 alle 19, e domenica 26 e lunedì 27 maggio, giorni della votazione, per tutta la durata delle operazioni di voto. Per votare, nei Comuni più di 15.000 abitanti, l’elettore può esprimere il proprio voto per una delle liste, tracciando un segno sul relativo contrassegno e in questo modo il voto si intende dato al candidato sindaco ad esso collegato; per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo con nome; per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una delle liste collegate, tracciando un segno sul relativo contrassegno; o per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una lista non collegata, il cosiddetto voto disgiunto.

Nei Comuni con meno di 15.000 abitanti, invece, si può votare per una delle liste, tracciando un segno sul relativo contrassegno; per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo nominativo; per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo nominativo, e per la lista collegata, tracciando un segno anche sul relativo contrassegno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il