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Decreto Imu prima casa a rischio cancellazione per evitare aumento iva

Difficile evitare aumento Iva. Mancano le risorse



E' stato varato venerdì scorso il decreto che prevede il congelamento per il pagamento della prima rata Imu sulle abitazioni principali e il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga, per cui il governo ha stanziato un miliardo di euro, invece degli 800 milioni di euro inizialmente previsti.

Nonostante questi provvedimenti, c'è un altro problema che il governo deve affrontare, cioè l'aumento, dal primo luglio, di un punto percentuale dell'aliquota Iva che dovrebbe salire dal 21 al 22%, cosa che secondo sindacati e associazioni, rischia di deprimere fortemente l'economia, già in grande crisi.

Secondo la Confederazione degli agricoltori, infatti, il rialzo potrebbe comportare un calo ulteriore dei consumi alimentari di 1,5 punti, mentre la Coldiretti sottolinea che nei primi mesi di quest'anno le vendite sono già scese del 3,8%.

Ma per cancellare l'aumento dell'Iva servono 4 miliardi l'anno dal 2013, più altri 2 per coprire il mancato gettito della seconda metà del 2013.

Il sottosegretario all'Economia, Pierpaolo Baretta, del Pd, ha ammesso: “Avremo un mese complicato per trovare le risorse che consentano di evitare l'aumento dell'Iva. Credo sia opportuno che nel momento in cui si affronta questo problema si abbia chiaro il quadro e l'insieme delle scadenze, perché la coperta è corta”.

“L'imposta sulla prima casa non sarà tolta a tutti”, ha detto il ministro degli Affari regionali, Graziano Delrio, e questo proprio per incassare di più e avere maggiori risorse a disposizione.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il