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Riforma pensioni Ministro Giovannini

Nuovo piano pensioni e uscita anticipata: cosa cambierà



Potrebbero arrivare il prossimo mese di giugno, con un nuovo decreto già annunciato, possibili modifiche alla riforma del Lavoro firmata dall’ex ministro Fornero, nuove norme per risolvere la questione esodati, ed anche modifiche sulla riforma previdenziale attualmente vigente, entrata in vigore a gennaio 2013. Questo quanto annunciato dal neo ministro del Lavoro Giovannini.

La riforma delle pensioni attualmente in vigore ha innalzato l’età pensionabile ed esteso il sistema contributivo a tutto, ma ora Giovannini apre a cambiamenti e propone di abbassare gli attuali requisiti per la pensione anticipata o concedere l'uscita in cambio del calcolo dell'assegno con il sistema totalmente contributivo, che, dunque, per un’uscita anticipata, penalizzerebbe il lavoratore. Secondo quanto anticipato dal ministro, la riforma delle pensioni potrebbe essere, dunque, modificata rendendo più flessibile l'età di uscita dal lavoro con riduzioni negli assegni finali.

Tra le nuove probabili modifiche la possibilità di andare in pensione con 62 anni e 35 di contributi e una penalizzazione dell’8%. Con la nuova proposta del ministro di un’uscita anticipata dal mondo del lavoro con delle penalizzazioni, il lavoratore potrà scegliere se attendere la naturale età di pensionamento o, raggiunti anni di contribuzione convenienti, accettare di uscire dal mondo del lavoro con una pensione ridotta.

E questa possibilità rappresenta un cambiamento rispetto a quanto stabilito dalla riforma Fornero, che aveva eliminato le pensioni di anzianità. Tra gli altri cambiamenti previsti da Giovannini, modifiche alla riforma del Lavoro, rendere i contratti a termine più flessibili, agevolare con gravi fiscali le aziende che assumono giovani.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il